CESENA - Nasce il Comitato Operativo contro le discriminazioni verso i lavoratori

CESENA - Nasce il Comitato Operativo contro le discriminazioni verso i lavoratori

CESENA - Nasce a Cesena il Comitato Operativo contro delle discriminazioni nei confronti dei lavoratori. La decisione è stata presa dalla Giunta Comunale nei giorni scorsi. A costruirlo sarà il Comune di Cesena, rappresentato in questa occasione dall’assessore ai Diritti del Cittadino e alle Pari Opportunità Maria Grazia Zittignani, affiancato dal Presidente della Consulta degli Immigrati e degli Apolidi, dai sindacati Cgil, Cisl e Uil e dalle sezioni cesenati di Amnesty International ed Emergency, mentre è già stata preannunciata la partecipazione anche dell’assessorato provinciale alle Pari Opportunità e della consigliera di Parità. Ma il Comitato è aperto all’adesione futura anche di altre associazioni o di singoli cittadini.


“Scopo di questo nuovo organismo – spiega il sindaco Giordano Conti – è di offrire tutela e sostegno a quanti si trovano a dover sopportare forme di discriminazione, anche pesante, sul posto di lavoro. Purtroppo, a farne le spese sono soprattutto i soggetti più deboli, come le donne o i cittadini stranieri, che in mancanza di una rete di protezione risultano essere i più ricattabili. L’attività del Comitato si muoverà su più fronti, cercando di rimuovere le situazioni critiche, ma anche facendo opera di prevenzione, per impedire la nascita di tali comportamenti, e svolgendo un attento lavoro di monitoraggio e verifica del fenomeno sul nostro territorio”.


“Le forme di discriminazione possono essere le più varie – osserva l’assessore Zittignani – dalle pressioni psicologiche ai trattamenti ingiustamente oppressivi (come ad esempio, la costante assegnazione a turni particolarmente disagevoli senza motivi specifici), dalle violazioni della contrattazione collettiva e dello statuto dei lavoratori alle intimidazioni, fino ad arrivare alle molestie sessuali e addirittura alle percosse. Sappiamo che questo capita anche nella nostra realtà e, anzi, abbiamo ricevuto segnalazioni di alcuni casi. Ma non abbiamo dati certi, perché il fenomeno tende a rimanere sommerso: il timore di ritorsioni o addirittura di perdere il posto impedisce di denunciare apertamente i soprusi. Auspichiamo che la costituzione del Comitato aiuti proprio a far emergere queste situazioni, perché vogliamo che nel nostro territorio ci sia rispetto dei lavoratori e della loro dignità di uomini, indipendentemente dal loro genere, dalla loro condizione sociale, dal paese di provenienza. Chi si trova in queste condizioni deve sapere che non è solo, ma che può contare sull’aiuto delle istituzioni, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni del territorio ”.

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Sul fronte operativo, il neonato Comitato avrà sede presso il Centro per la Pace , in via Chiaramonti 46, e potrà contare sulla disponibilità di un gruppo di avvocati, pronto a fornire consulenza ai lavoratori discriminati per individuare le azioni da intraprendere a tutela della loro dignità e della loro sicurezza.

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