Cesena: nasce un gruppo di ‘auto mutuo aiuto’ al lutto

Cesena: nasce un gruppo di ‘auto mutuo aiuto’ al lutto

Una piccola "comunità" in grado di aiutare chi si trova ad affrontare un momento particolarmente difficile quale la scomparsa di un familiare o di una persona cara. Parte a Cesena, su iniziativa del Servizio Cure Palliative e Hospice dell'Azienda Usl di Cesena e della sezione locale dell'Istituto Oncologico Romagnolo e con il patrocinio del Comune di Cesena, un progetto di supporto al lutto che porterà all'istituzione di un gruppo di auto mutuo aiuto a cui possono accedere per libera scelta tutti i cittadini residenti nei comuni di Cesena e Valle Savio, che hanno perso una persona cara per qualsiasi causa. Un progetto che si avvarrà dell'analoga esperienza già maturata negli ultimi anni nel Distretto del Rubicone Costa, dove dal 2007 è attivo a Savignano il gruppo Emiliy a servizio dei cittadini dei nove comuni del Distretto.

 

Il primo passo del progetto sarà la costituzione e la formazione a Cesena di un gruppo di "facilitatori" all'interno del Distretto Cesena Valle Savio, grazie al coinvolgimento dei componenti del gruppo Emily. A tal fine lunedì 18 ottobre inizieranno i colloqui motivazionali rivolti ai futuri "facilitatori" dei gruppi, per i quali partirà un apposito corso di formazione gratuito a cadenza settimanale dal 20 ottobre al 15 dicembre (ore 18-20) nella sede dell'Istituto Oncologico Romagnolo di Cesena (via Uberti 14). I cittadini interessati a partecipare e ad avere ulteriori informazioni sulle modalità del progetto possono rivolgersi allo 0547.24616.

 

L'idea di proporre questo tipo di supporto è nata dalla constatazione del perdurare di una sofferenza diffusa nei familiari dei malati terminali assistiti. Infatti le cure palliative utilizzano un approccio di equipe per rispondere ai bisogni del paziente e della famiglia, incluso, se indicato, il "counselling" per il lutto. In particolare, l'auto aiuto è un mezzo valido per assicurare ai partecipanti del gruppo sostegno emotivo. All'interno del gruppo, ciascuno sforzo individuale teso alla risoluzione del proprio problema diventa allo stesso tempo sforzo per risolvere un problema comune e si acquisiscono così specifiche informazioni riguardanti soluzioni pratiche attraverso l'esperienza diretta che di solito non sono ricavabili né da libri né dagli operatori professionali né dalle istituzioni assistenziali. I membri del gruppo sono inseriti in una sorta di piccolo sistema sociale in cui da portatori di qualche disagio diventano membri di una rete quasi familiare.

 

Così come avviene già per "Emily", il nuovo gruppo offrirà disponibilità a coloro che, trovandosi in situazioni di difficoltà legate al lutto, sentano la necessità di questo tipo di conforto indipendentemente dal luogo e dalla causa di morte del congiunto. Una risorsa in più che andrà ad affiancare e integrare le tradizionali forme di intervento sociale e sanitario e costituirà un arricchimento importante nel benessere della comunità nella logica della partecipazione diretta delle persone alla promozione della salute. Accanto a psicologi professionisti saranno coinvolti e appositamente formati volontari che dedicheranno parte del loro tempo libero al progetto di solidarietà.

  

Cosa sono i Gruppi di Auto Mutuo Aiuto

Il metodo dell'auto mutuo aiuto, sperimentato e verificato in moltissimi paesi e in numerose strutture di recupero e riabilitazione, basa il suo successo nello scambio di idee, emozioni, esperienze, fra persone di diversa età, sesso, cultura, posizione economica, accomunate da un problema comune e un unico desiderio: ritrovare il proprio benessere psicofisico dopo la scomparsa di una persona cara. Il fulcro attorno al quale si sviluppa il percorso è il gruppo, di solito composto da un numero limitato di persone (5-12) o di famiglie (5-10), a cui si accede per libera scelta. Nel gruppo di auto mutuo aiuto si ascolta e si è ascoltati, senza pregiudizi, senza giudizio, in un clima armonioso, in cui conta non tanto trovare soluzioni istantanee ai problemi ma, scoprendo le proprie risorse interiori, poterli affrontare positivamente con più forza. Nel gruppo si ritrova così fiducia in se stessi e negli altri, si acquista autostima.

  

Il Servizio Cure Palliative e Hospice (SCP-H) dell'Azienda Usl di Cesena offre:

1.               attività di consulenza in cure palliative al domicilio nelle strutture residenziali e semi residenziali e al domicilio per pazienti non in grado di raggiungere, nei reparti ospedalieri e strutture private convenzionate dell'Ausl di Cesena, per valutazione clinica per le commissioni della Medicina Legale per i pazienti inseriti in assistenza domiciliare integrata di 3° livello o ricoverati in Hospice.

2.               assistenza in regime di ricovero in Hospice a favore dei degenti sui 14 posti-letto, di cui 2 per pazienti in ventilazione meccanica h 24

3.               attività ambulatoriale in cure palliative e terapia antalgica

4.               attività di consulenza psicologica ai pazienti e/o familiari che afferiscono al SCP-H.

  

L'Hospice di Savignano è una struttura residenziale dotata di 13 stanze per un totale di 14 posti letto, creato per accogliere pazienti oncologici in fase avanzata di malattia o che versano in condizioni di tale gravità da non potere essere assistiti a domicilio. La struttura opera in stretta collaborazione con i medici dei reparti ospedalieri, con l'Unità Operativa di Oncologia e con i medici della Terapia Antalgica presente nell'Ospedale Bufalini e dei Distretti. Infine si integra con il Programma Oncologia per la definizione del percorso assistenziale del paziente oncologico che necessita di terapia palliativa. Nel 2009 i pazienti ricoveri sono stati 224: di questi 134 (59%) provenienti dai reparti ospedalieri e 90 (41%) dal proprio domicilio, ossia dall'Assistenza Domiciliare Integrata. Il tempo medio di attesa per il ricovero che si è assestato intorno ai 6 giorni esprime la capacità della struttura di accogliere i pazienti in tempi brevi.

 

L'Istituto Oncologico Romagnolo, nato nel 1979 per affiancare le strutture pubbliche nella lotta contro il cancro, è oggi una realtà capillarmente diffusa nel territorio romagnolo con 8 sedi, 100 punti IOR e con 1000 volontari. I principali ambiti di intervento dello IOR sono:

- assistenza e cure palliative, erogate sia a domicilio che presso le strutture Ospedaliere per una migliore qualità della vita del malato e dei suoi familiari;

- psiconcologia, impegnata affinché ogni dimensione della persona ammalata di tumore (in particolare, gli aspetti psicologici, sociali e spirituali) sia tenuta nella dovuta considerazione.

- prevenzione, attraverso campagne di screening per varie tipologie di tumori (intestino, colon, tumori femminili, ecc...) ed interventi volti ad informare ed educare a stili di vita salutari.

- Istituto Tumori di Meldola: lo IOR è uno dei soci fondatori e ne è tuttora socio attivo.

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