Cesena, nel futuro quartiere Novello 230 alloggi ad affitto a canone sociale

Cesena, nel futuro quartiere Novello 230 alloggi ad affitto a canone sociale

Cesena, nel futuro quartiere Novello 230 alloggi ad affitto a canone sociale

CESENA - Grazie al nuovo quartiere Novello, l'Amministrazione Comunale si propone di realizzare 230 nuovi appartamenti destinati all'affitto a canone sociale: nello specifico, 180 troveranno posto nell'area del nuovo quartiere, mentre 50 saranno realizzati in altre aree di trasformazione. Il progetto rappresenta uno dei provvedimenti più significativi nello sviluppo delle politiche per la casa dell'Amministrazione comunale.

 

Il progetto è stato messo a punto con il preciso scopo di incrementare l'offerta di alloggi a prezzo calmierato a Cesena per dare risposta alla cosiddetta ‘fascia grigia', composta da chi (famiglie, giovani coppie, studenti fuori sede, ecc.), pur disponendo di redditi superiori a quelli che danno diritto all'assegnazione di case popolari, non ha la possibilità di acquistare o affittare una casa a prezzi di mercato.

 

"In questi ultimi anni - sottolinea il Sindaco Paolo Lucchi - abbiamo ripetutamente segnalato come l'attuale crisi economica e sociale abbia reso ancora più difficile, per tante famiglie cesenati, affrontare ogni mese il pagamento di affitti diventati per loro insostenibili. Pianificare un numero così rilevante di alloggi nuovi a canone sociale rappresenta un risultato tangibile, frutto di un impegno verso le politiche per la casa che per la nostra Amministrazione sono una priorità assoluta. Impegno che si aggiunge ai costanti investimenti di questo comune per la costruzione di alloggi erp (cioè le case popolari) e che potrà dare risposta a molte delle nostre famiglie più giovani e più fragili".

 

Per concretizzare questo intervento di edilizia sociale, si sta lavorando alla costituzione di un fondo immobiliare locale, con l'obiettivo di coinvolgere nell'investimento le risorse del Fia (Fondo nazionale di Investimento per l'Abitare) gestito da un'apposita società della Cassa Depositi e Prestiti (la CDP Investimenti S.G.R); infatti, la principale attività del Fia è proprio quella di investire in quote di fondi d'investimento immobiliari (o in società di progetto) operanti a livello locale, attraverso partecipazioni fino a un massimo del 40%. In prospettiva, quindi, ci sono somme importanti, in grado di dare un impulso decisivo ai progetti del territorio.

 

Incaricata del compito di portare avanti l'iter in questa direzione è la Società di Trasformazione Urbana "Novello", che ha già predisposto il piano di fattibilità e che ha presentato la manifestazione d'interesse ai gestori del Fia, così come indicato nella delibera approvata nei giorni scorsi dalla Giunta. Secondo il piano economico e finanziario delineato dalla Stu, la costituzione del Fondo immobiliare dovrebbe avvenire mediante il conferimento delle aree interessate, in massima parte di proprietà del Comune, a cui si accompagnerà una quota di sottoscrizioni in denaro: la fetta più consistente dovrebbe arrivare proprio dal Fia.

 

Il peso complessivo dell'operazione, che ruota in particolare intorno all'area dell'ex mercato ortofrutticolo, è stimato intorno ai 31 milioni e mezzo di euro di capitale sociale, di cui circa 13 milioni e 300 mila rappresentati dal valore delle aree portate in dote dal Comune, per un investimento complessivo di circa 94 milioni di euro.

 

"Il progetto messo a punto per il quartiere Novello - sottolinea l'amministratore unico della Stu Edoardo Preger - ha tutte le caratteristiche per candidarsi al finanziamento. Infatti, le indicazioni ministeriali, sulla base delle quali è stato istituito il Fondo nazionale, mirano ad accrescere la disponibilità di alloggi da destinare all' edilizia residenziale sociale, in vendita a prezzi convenzionati e in affitto a canoni più bassi di quelli di mercato. Ma privilegiano anche gli interventi di riqualificazione urbana che non richiedono ulteriore consumo di territorio e che prevedono elevate prestazioni energetiche e ambientali. Inoltre nella valutazione dei progetti viene data molta importanza alla compresenza e all'integrazione di differenti tipologie d'insediamento. Tutti requisiti di cui il nostro progetto è in possesso".

 

Nel piano d'azione delineato, la parte di alloggi sociali rappresenta il 50% della superficie edificabile su cui opererà il fondo, pari a circa 19mila mq: accanto all'intervento residenziale vero e proprio, una quota di circa 2.000 mq è destinata ad alloggi per universitari e spazi per laboratori. Completa il quadro, un 33% assegnato agli alloggi a libero mercato, mentre il restante 17% è destinato ai servizi. "Grazie a questa previsione - osserva l'Assessore alle Politiche per il benessere dei cittadini Simona Benedetti - il nuovo quartiere darà segno concreto di quella coesione sociale che vogliamo mantenere e perseguire, fatta di inclusione e uguali opportunità per tutti i cesenati".

 

"L'Amministrazione comunale di Cesena - aggiunge l'assessore Benedetti - considera la casa un tema prioritario. Ecco perché abbiamo programmato un intervento di questo tipo, così come, pur nei limiti delle risorse disponibili, abbiamo avviato varie misure, sia di carattere strutturale, con la costruzione o l'acquisizione di nuovi alloggi, sia con interventi legati all'emergenza, come ad esempio il fondo straordinario sfratti istituito nel 2010 per supportare le famiglie in difficoltà e aiutarle a entrare in una nuova abitazione".

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