Cesena, nell'area ex zuccherificio nasce il 'Comune 2'

Cesena, nell'area ex zuccherificio nasce il 'Comune 2'

Nuova sede per i servizi comunali

CESENA - Una nuova sede comunale nascerà nella zona dell'ex Zuccherificio e per realizzarla l'Amministrazione ha scelto la procedura del project financing. Nei giorni scorsi la pubblicazione del bando pubblico europeo sulla Gazzetta Ufficiale, che fissa il 27 novembre 2008 come termine per la presentazione delle offerte. "Naturalmente - puntualizza il sindaco Giordano Conti - la costruzione del Comune 2 non significa l'abbandono dello storico Palazzo Albornoz".

 

Il primo cittadino spiega che la sede attuale "continuerà a essere il cuore pulsante della vita amministrativa.  Con il nuovo edificio si punta a riunire i servizi comunali che ancora oggi operano in sedi esterne, dislocate in punti diversi della città e spesso non adeguate alle esigenze degli uffici (è il caso dell'Urbanistica, attualmente sistemata al teatro Bonci, della Statistica, collocata a palazzo Guidi, della Cultura, al San Biagio, della Polizia Municipale, in corso Cavour) e all'integrazione con altri servizi comunali. Questa riunificazione porterà vantaggi economici e gestionali sia al Comune sia ai cittadini, che non saranno più costretti a spostarsi in vari punti della città per seguire l'iter di una pratica".

 

Il secondo palazzo comunale sorgerà su un'area di 8093 mq affacciata su via Salvatore Quasimodo, nel quartiere ex Zuccherificio. L'intervento, per un importo di 16 milioni e  400mila euro, prevede la realizzazione di un edificio con una superficie utile lorda di 15mila metri quadrati, a cui si aggiungono le superfici dei parcheggi necessari.  Non tutto il fabbricato, però, sarà destinato ai servizi comunali, ed è proprio su questo aspetto che si fonda il meccanismo del project financing. Infatti, il bando prevede che una porzione di 8000 mq + 3200 mq di parcheggi sia destinata all'Amministrazione pubblica (che per la sua costruzione metterà a disposizione il terreno necessario in diritto di superficie), mentre i restanti 7000 metri quadrati, con relativi standard di parcheggi e di verde, siano destinati ad attività direzionali e vengano realizzati sulla parte restante dell'appezzamento, che sarà venduta al concessionario. Le due entità dovranno essere indipendenti, pur inserite in un unico ‘involucro'.

 

Il concessionario dovrà farsi carico della realizzazione dell'intera opera, fatto salva la possibilità che il Comune, a seguito della proposta ricevuta, ritenga di corrispondergli per l'uso dell'immobile un prezzo, eventualmente distribuito negli anni, sotto forma di canone. Una volta terminati i lavori, la parte direzionale sarà di proprietà del concessionario, che potrà venderla o affittarla, mentre per quanto riguarda la parte pubblica rimarranno a suo carico, per tutta la durata della concessione, gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di pulizia e di sorveglianza degli uffici e dei parcheggi.

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