Cesena, Nervegna (PdL): "Disagi al pronto soccorso del Bufalini"

Cesena, Nervegna (PdL): "Disagi al pronto soccorso del Bufalini"

CESENA - Antonio Nervegna consigliere regionale del Popolo della Libertà ha sottoposto all'Assemblea regionale un'interrogazione relativa all'organizzazione interna del pronto soccorso dell'ospedale Maurizio Bufalini di Cesena. Al consigliere, che si ricandida a marzo nelle liste del Pdl per la Regione, sono giunte nelle scorse settimane diverse segnalazioni relative a disagi subiti da utenti nel Pronto soccorso di Cesena.

 

In particolare il consigliere ha colto le sollecitazioni da diversi genitori che durante i fine settimana oppure durante i festivi si sono dovuti rivolgere al Ps per urgenze sanitarie dei loro bambini, dovendo attendere magari anche diverse ore nelle sale d'attesa per potere accedere al servizio di pediatria dell'ospedale. "Mi sono giunte in queste settimane-dichiara Nervegna-diverse segnalazioni di genitori di piccoli utenti che per accedere al servizio di pediatria dell'ospedale Bufalini, come prevede la prassi adottata dall'azienda sanitaria, prima devono passare in pronto soccorso e qui magari attendere diverse ore, a seconda delle urgenze, per poter aver il foglio con cui recarsi in reparto per la visita necessaria.

 

 Nella maggior parte dei casi i sanitari del Ps inviano i piccoli pazienti agli specialisti del reparto e la cosa potrebbe essere superata se ci fosse un canale preferenziale per questo tipi di utenti, come per esempio un pronto soccorso pediatrico. Organizzazioni di questo tipo sono già attive in altri ospedali e non capisco perché a Cesena ancora non si sia pensato a questo tipo di servizio. In questo modo, credo, si potrebbero evitare incombenze burocratiche ai medici e agli operatori del Ps, che ci mettono tutto il loro impegno e professionalità nel cercare di rendere i tempi di attesa il meno lunghi possibili e nel dare, come deve essere precedenza alle urgenze ed eviterebbe una trafila inutile ai piccoli malati ed alle loro famiglie ".

 

Nervegna, che ha annunciato di voler sottoporre la questione all'Assemblea regionale, conclude dicendo che "magari con questa tipologia di accesso al servizio, separato dalle altre emergenze e diretto, potrebbe non solo abbreviare i tempi di attesa per i piccoli utenti ed ma anche per tutti gli altri utenti del pronto soccorso".

 

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