Cesena: nuovo incontro coi Salotti "Letterari e Artistici"

Cesena: nuovo incontro coi Salotti "Letterari e Artistici"

CESENA - Venerdì 5 giugno 2009 alle ore 18.30, presso IL VICOLO - Galleria Arte Contemporanea, si svolgerà il 5° incontro nell'ambito della IV Edizione del 2009 dei Salotti "Letterari & Artistici". Protagonista, un personaggio poliedrico quale Alessandro Ceni: poeta, traduttore e artista.

 

Scrive di lui Marco Massimiliano Lenzi: «Mi è sempre venuto spontaneo recepire l'opera poetica e quella artistica di Alessandro Ceni come una unità espressiva inscindibile. In essa si avverte subito un'intensa concretezza esistenziale, che non consente a chi osserva o a chi legge di rimanere passivo nè, tantomeno, l'applicazione automatica di filtri interpretativi o l'attivarsi di automatismi mentali e culturali. In sostanza, ci si trova di fronte allo schiudersi di una dimensione priva di appigli, di rimandi a ciò che è abitudinariamente già conosciuto. E ciò accade senza soluzione di continuità tra una forma di espressione e l'altra» (dall'articolo Le "verità" di Alessandro Ceni edito nell'ultimo numero di Graphie "dell'APOCALISSE & della VITA").

 

In questa occasione sarà Marisa Zattini a presentare l'opera artistica di Ceni, mentre spetterà a Roberta Bertozzi analizzare quella poetica dell'autore fiorentino, descritta così da Francesco Giannoni: «Quella di Ceni è una poesia non certo facile per il pubblico, si ha quasi l'impressione che scriva solo ed esclusivamente per se stesso. In realtà, mi spiega, chiunque scriva o lavori in una dimensione creativa, parte da se stesso: è inevitabile, perché la poesia in particolare è una forma di conoscenza che non si può fare che attraverso se stessi, con un viaggio interiore spesso duro e doloroso».

 

In particolare questo Salotto sarà dedicato al suo ultimo lavoro di traduttore: BILLY BUDD di Herman Melville, edito da Feltrinelli. Usando le parole dell'autore stesso: «Billy è l'ultimo. E Billy Budd è una parabola. In questo discorso in forma di racconto (che, come è noto, fu redatto tra il 1886-1888 e il 1891, anno della morte dell'autore, e che uscì nella prima edizione soltanto nel 1924) infatti Billy dà vita alla figura angelicata di colui che sempre e comunque subisce e subirà il torto, l'ingiustizia, la prepotenza, l'illegalità (per dirla melvillianamente, le mire del maligno su questa terra). Pertanto Billy - che è una specie di "umiliato e offeso" eroicizzato sorto dalla commistione di un Oliver Twist rimasto immune ai bassi fondi e ormai giovanotto con un santo martire e con qualcosa del dostoevskiano iidiota" principe Myskin - è anche il sacrificato per eccellenza, cioè, l'innocente, il puro».

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