Cesena, occupazione suolo pubblico: "Tassa troppo alta"

Cesena, occupazione suolo pubblico: "Tassa troppo alta"

Cesena, occupazione suolo pubblico: "Tassa troppo alta"

Gli intendimenti espressi dall'amministrazione comunale di Cesena nella stesura del nuovo regolamento di occupazione del suolo pubblico non soddisfano le federazioni di categoria di bar e ristoranti della Confesercenti Cesenate e della Confcommercio Cesenate. Bar e ristoranti si devono attenere a rigide normative, con vincoli e sanzioni, che implicano anche la tutela del consumatore, molto più stringenti rispetto alle attività artigiane. "Se gelaterie e kebab vogliono pedane e suolo pubblico prendano la licenza di pubblico esercizio".

 

"Il nuovo regolamento di occupazione del suolo pubblico deve prevedere tariffe più leggere, almeno ridotte del 30 % rispetto alle attuali, e lo snellimento burocratico, invece di pensare ad agevolare attività artigiane, come gelaterie e kebab". Lo chiedono unitariamente Fipe Confcommercio e Fiepet Confesercenti Cesenate, le federazioni dei pubblici esercizi, all'amministrazione comunale.

 

"La licenza di pubblico esercizio - affermano le associazioni cesenati - è infatti soggetta alla somministrazione di alimenti e bevande che implica la dotazione di requisiti igienico sanitari (come ad esempio il bagno per la clientela) ed è tenuta al rispetto del testo unico di pubblica sicurezza. L'occupazione di suolo pubblico è da sempre strettamente legata alla somministrazione di alimenti e bevande, in quanto essa si configura con attrezzature da somministrazione. Concedere l'occupazione di suolo pubblico con pedane e attrezzature varie alle attività artigiane significa estendere loro solo i benefici e non gli oneri di altri settori. A nostro parere, se le attività artigiane alimentari intendono avvalersi dell'occupazione di suolo pubblico con le relative attrezzature, non hanno che una strada da seguire: quella di richiedere una licenza di pubblico esercizio, il cui rilascio oggi è liberalizzato. Perché non lo fanno? Estendere l'occupazione del suolo pubblico alle imprese artigiane significa concedere a gelaterie, pizzerie al taglio, kebab e altre attività artigianali similari in postazione fissa la possibilità di occupare in modo sostanzioso il suolo pubblico in mancanza dei requisiti igienico-sanitari e amministrativi richiesti per la somministrazione. Questo provvedimento, pertanto, determina una sorta di concorrenza sleale con gli esercizi pubblici".

 

"Il nuovo regolamento di occupazione del suolo pubblico - proseguono Fiepet Confesercenti e Fipe Confcommercio - deve dare risposte concrete alle necessità dei pubblici esercizi in termini di sburocratizzazione, riduzione delle tariffe, revisione nel metodo di fideiussione e flessibilità della concessione, come è doveroso fare. Le vere questioni da affrontare sono altre: a partire dall'assurdità che vede Cesena con un canone di occupazione superiore a quello delle città di Cesenatico, Siena, Mantova e di Milano. Non è possibile, inoltre, in un momento di crisi che ha messo in ginocchio la categoria, chiedere agli imprenditori indiscriminatamente una fideiussione bancaria di 1.500 euro. Non è possibile nel 2010, essere costretti a presentare le domande di occupazione due mesi prima. Auspichiamo pertanto che il confronto finale in vista del varo del regolamento sia costruttivamente indirizzato ad affrontare queste tematiche che riportano al centro del confronto la questione di fondo, vale a dire il valore e la dignità che ricoprono le attività di bar e ristoranti per la città".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -