CESENA - Olmi incanta il 'Carisport' con lo 'Stabat Mater' di Rossini

CESENA - Olmi incanta il 'Carisport' con lo 'Stabat Mater' di Rossini

CESENA – Io c’ero, e ho pure cantato. Ero uno dei 200 coristi che al Carisport di Cesena ha dato vita, insieme ad una orchestra sinfonica di 60 elementi ad uno degli spettacoli più emozionanti che abbia mai vissuto.


L’occasione è stata creata dal maestro Paolo Olmi che ha diretto lo “Stabat Mater” di Rossini interpretata dalla London Youth Symphony Orchestra, dal London Symphony Chorus e da Rossana Potenza, soprano, Francesca Provvisionato, mezzosoprano, Luciano Bothelo, Tenore, e Paolo Pecchioli Basso.


Il testo trecentesco dell’opera, scritto da Jacopone da Todi e musicato da Gioacchino Rossini ha debuttato in Italia, a Bologna, nel 1842 sotto la direzione di Gaetano Donizetti. Pochi sanno che proprio quell’occasione, segnò il debutto come corista, a soli 16 anni, di Marietta Alboni (1826-1894) il contralto più famoso e apprezzato dell’800, e che l’anno seguente Rossini, suo grande estimatore, la lanciò nel firmamento lirico internazionale come interprete principale nella turnèe europea dello Stabat Mater.


A Marietta Alboni è intitolato il coro amatoriale in cui canto, uno dei cori cesenati, il più numeroso, che hanno preso posto sul palco accanto ai blasonati componenti della formazione londinese.


Pur non essendo la prima volta che venivamo diretti dal M° Olmi (ricordo Nabucco nel 2003 e Turandot nel 2005) l’emozione è stata grandissima, palpabile: dal nervosismo causato da incomprensioni per la corsa di qualche corista cesenate per accaparrarsi un posto ben visibile dalla platea, alla soddisfazione finale stampata sui volti di tutti per i dieci minuti di applausi che hanno sottolineato l’interpretazione del brano tratto dal Mosè, Dal tuo stellato soglio, e del finale del Guglielmo Tell, sempre di Rossini, di cui il pubblico ha chiesto a gran voce il bis. Brividi di intenso piacere dopo l’ansia iniziale per l'importanza dell'avvenimento.


Il pubblico. Ha seguito in religioso silenzio e grande partecipazione emotiva allo Stabat Mater diretto ed interpretato in maniera impeccabile, quasi assistesse dal vivo al dolore della Vergine di fronte a Cristo morto, ma si è letteralmente scatenato al termine dei due brani scelti dal m° Olmi per il bis. E’ un buon sintomo non solo per gli appassionati di lirica ma anche per chi occasionalmente partecipa a questi eventi. Carisport quasi pieno, ma forse i prezzi non proprio popolari e la stagione inclemente hanno frenato in qualche modo gli “indecisi”, ma è stato confortante vedere anche tanti giovani, segno che la buona musica ha un futuro se gli input lanciati in questa serata memorabile verranno raccolti da chi di dovere.


Al termine dello spettacolo grandi strette di mano con gli inglesi che sembravano piacevolmente sorpresi dalla nostra bravura: well, well, see you next year again… Certo, ma intanto, quest’ anno, io c’ero.


Bruno Benvenuti

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presidente del Coro Lirico Città di Cesena “Marietta Alboni”


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