Cesena: oltre 1.700 pazienti assistiti negli ultimi 8 anni al Centro Trauma

Cesena: oltre 1.700 pazienti assistiti negli ultimi 8 anni al Centro Trauma

Cesena: oltre 1.700 pazienti assistiti negli ultimi 8 anni al Centro Trauma

CESENA - Erano 130 gli ingressi per trauma all'Ospedale Bufalini di Cesena nel 2001, sono stati 250 nel 2008, per un totale di oltre 1.700 pazienti con trauma maggiore assistiti negli ultimi 8 anni: i numeri riassumono come sia cambiato il ruolo del Bufalini nella gestione dei traumi gravi, in particolare dopo il riassetto organizzativo che con il Piano Sanitario Regionale 1999-2001, ha istituito il Centro Trauma a Cesena come punto di riferimento per l'Area Vasta Romagna.

 

"Il Centro Trauma del Bufalini rientra all'interno del Sistema Integrato di Assistenza al Trauma (SIAT), che prevede tre Centri Trauma in Emilia Romagna: Parma,  Bologna e  Cesena - spiega il Dott. Luigi Targa, coordinatore del Trauma Service e del SIAT. - Il modello organizzativo, basato sul concetto di rete "Hub & Spoke", prevede l'individuazione di una struttura ospedaliera (Hub) altamente specializzata, Cesena, a cui sono funzionalmente collegati gli ospedali del territorio (Spoke), Rimini, Riccione, Ravenna, Lugo, Faenza e Forlì. Il sistema traumi è stato studiato, inoltre, per essere di riferimento ad un territorio con una popolazione di almeno 1 milione di abitanti come quella dell'Area Vasta Romagna, che presenta tuttavia un'ampia variabilità legata ai week-end e alla stagione turistica.

 

L'accesso al Centro Trauma del Bufalini può essere primario dal luogo dell'evento traumatico, se interviene come mezzo di soccorso avanzato l'elicottero o, se su ruote, l'ambulanza medicalizzata, quando il tempo previsto di arrivo è inferiore a 20 minuti; oppure secondario, quando, dopo una prima fase di stabilizzazione  in uno dei centri "spoke", il paziente viene poi trasferito al Centro Trauma di Cesena.

 

"In questi anni è aumentata la percentuale di accessi primari rispetto ai secondari: si è passati dal 50% nel 2001 a più del 60% nel 2008. - continua il Dott. Targa. - La prevalenza dell'accesso primario si è consolidata con l'istituzione della Centrale Unica 118 di Area Vasta. Per quanto riguarda l'accesso secondario, è necessario sottolineare l'importanza delle innovazioni tecnologiche nel campo della telemedicina, che permettono di valutare, attraverso la condivisione delle immagini, la necessità di trasferire solo i pazienti che trovano nel Centro Trauma tutte le specialità necessarie per la presa in carico del trauma maggiore."

 

"Trauma Service", una rete a sostegno della cura del trauma

Il trauma grave è una patologia estremamente complessa, caratterizzata da lesioni tali da configurare un rischio immediato per la sopravvivenza del paziente e un successivo rischio di gravi disabilità. "Per rispondere in maniera adeguata alle esigenze del Centro Trauma, è stato istituito un programma ("Trauma Service") in grado di mettere in rete in maniera tempestiva e appropriata i diversi professionisti e le unità operative del Bufalini che intervengono nella gestione del trauma - spiega il Dott. Targa. - A cominciare dalla Terapia Intensiva, Neurochirurgia, assolutamente indispensabile vista l'alta incidenza di traumi cranici (circa il 70%); per seguire con le Chirurgie (d'Urgenza, Maxillo Facciale, Vascolare, Plastica, Toracica), l'Ortopedia Traumatologica. Determinanti sono il Pronto Soccorso (per la stabilizzazione primaria), il Centro Trasfusionale (per la gestione in emergenza del paziente emorragico), la Radiologia e Neuroradiologia (per la diagnostica in emergenza delle lesioni d'organo) e il laboratorio analisi."

  

Il Centro Trauma a Cesena nel 2008: una analisi dei dati

Analizzando i dati del 2008, emerge che sul totale dei 250 pazienti ricoverati per trauma a Cesena, circa il 23% presentano un trauma cranico puro, mentre i restanti sono traumi complessi, che coinvolgono più distretti.

La fascia d'età più colpita è quella giovanile, tra 0 e 40 anni (115 casi), per presentare poi un picco in età più avanzata (tra i 60 e gli 80 anni, 80 casi).

Per quanto riguarda la provenienza dei pazienti, si nota che circa il 77% dei pazienti traumatizzati ricoverati al Centro Trauma del Bufalini non è residente a Cesena, a conferma del ruolo di Centro "Hub" della nostra azienda.

 

La causa principale dei traumi è l'incidente stradale: oltre il 60% (di cui il 22% in moto, 20% in auto, 10% ciclista, 8% pedone, 2,5% camion). Il 30% circa dei pazienti ha invece subito trauma in seguito a caduta o schiacciamento, mentre solo il 6% subisce trauma da auto-lesione o lesione indotta. "La percentuale di traumi da incidente stradale è purtroppo ancora molto alta, anche se in diminuzione - commenta il Dott. Targa".

 

In Italia gli incidenti stradali sono la principale causa di morte nei giovani tra i 15 e 35 anni. Secondo i dati tratti dal Bilancio di Missione dell'Azienda USL Cesena 2008, nel triennio 2006 - 2008, tra i residenti nel territorio cesenate si sono verificati in media 223 ricoveri per incidente stradale all'anno, pari, nel 2008, a 1 ricoverato ogni 1.000 abitanti. Nello stesso triennio, si sono verificati 27 decessi dovuti a incidente stradale all'anno, con un tasso di 14 decessi per 100.000 abitanti: un dato per fortuna in diminuzione in tutto il territorio dell'Azienda, e in linea con il dato regionale (12 per 100.000 decessi nel 2006-2007).

 

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