Cesena, partecipate. Il sindaco: "Gestione estremamente corretta"

Cesena, partecipate. Il sindaco: "Gestione estremamente corretta"

Cesena, partecipate. Il sindaco: "Gestione estremamente corretta"

CESENA - "Il gruppo consiliare Pdl definisce la situazione delle società partecipate dal Comune uno ‘spettacolo desolante' a causa degli ‘enormi buchi' di una gestione in mano alla sinistra, suggerendo il disinteresse, o peggio, l'incapacità dell'Amministrazione a tenere il quadro sotto controllo. Eppure i consiglieri Pdl dovrebbero sapere che il controllo sulle partecipate viene compiuto costantemente con estrema attenzione". Arriva la risposta del sindaco Paolo Lucchi e del vice, Carlo Battistini

 

"Questo è dimostrato anche dall'assiduità e dalla trasparenza delle informazioni al riguardo, puntualmente consegnate ai capigruppo ed alla commissione consiliare competente. E dunque, dovrebbero sapere anche che molte società partecipate sono in equilibrio economico-finanziario e con gestioni in attivo. D'altro canto, l'Amministrazione Comunale di Cesena non ha mai esitato a prendere provvedimenti coerenti e a segnalare le criticità, ogni qual volta si sono presentate, per cercare soluzioni adeguate. Dimenticano come su Sapro, ad esempio, fin dal momento del nostro insediamento, ci siamo confrontati con gli altri soci e con l'organo amministrativo della società affinchè fosse affrontato e risolto in modo adeguato l'equilibrio di bilancio e l'equilibrio finanziario, e si tornasse alla mission originaria della società. E come, negli sviluppi successivi, fino ad oggi abbiamo improntato la nostra azione al massimo coinvolgimento del Consiglio comunale, affidando alla prima Commissione consiliare il compito di svolgere l'istruttoria di approfondimento sulla vicenda che ha portato alla dichiarazione di fallimento della società. In ogni caso, è bene ricordare che, pur a fronte del suo infausto epilogo, né il Comune né i cittadini hanno mai dovuto versare soldi per Sapro", continuano Lucchi e Battistini.

 

"Analogamente, per quanto riguarda Seaf (la società di gestione dell'Aeroporto di Forlì), il Comune di Cesena ha fatto fin da subito una scelta chiara, decidendo di non procedere né al ripianamento delle perdite né a nuovi aumenti di capitale e subordinando il futuro mantenimento della partecipazione, per altro oggi pressoché simbolica, alla concreta attuazione delle scelte strategiche previste dal piano industriale. Ed è ben originale che il gruppo consiliare del Pdl dimentichi come, su questa società, l'omologo gruppo forlivese abbia assunto indirizzi in palese contraddizione, tanto da causare una ormai evidente ed insanabile frattura nei rapporti alla stessa minoranza politica della città capoluogo della nostra Provincia".

 

"Quanto alle difficoltà economiche di Emilia-Romagna Teatri (Fondazione cui è affidata la gestione del nostro teatro Bonci), forse ai consiglieri del Pdl non è ancora giunta notizia dei drastici tagli alla cultura decisi dal Governo, che hanno determinato gravi problemi di gestione (mettendone in discussione la stessa sopravvivenza) di quasi tutti gli istituti culturali italiani. Attendiamo fiduciosi che le moderne tecnologie li aiutino nel determinare atteggiamenti coerenti a Cesena come a Roma. Appare, poi, del tutto singolare spiegare che i 77mila euro stanziati per la società di trasformazione urbana Novello servono a ripianare "le perdite accumulate nell'ultimo triennio", dal momento che la stu Novello ha sin dalla sua nascita il compito di promuovere la riqualificazione dell'area per conto del Comune, seguendo i tutti i vari passaggi preliminari per preparare l'intervento vero e proprio. Attualmente sta seguendo la progettazione e tutti gli adempimenti necessari per portare avanti l'accordo di programma sottoscritto e, per farlo ha naturalmente bisogno dei fondi necessari, visto che in questa fase non è in grado di reperirli altrimenti. E, tanto per dimostrare che l'Amministrazione segue con estrema attenzione l'attività delle proprie partecipate, ricordiamo che è stato rallentato le vendite di beni a Valore Città, società incaricata di occuparsi delle alienazioni di beni comunali. Una decisione scaturita dal protrarsi della crisi del settore immobiliare, e determinata dalla volontà di evitare di mettere la società in difficoltà in attesa della ripresa. Per contro, sarà dato alla società la facoltà di vendere i beni conferiti a suo capitale come capitale sociale", concludono.

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