Cesena, partenza in sordina per i saldi invernali

Cesena, partenza in sordina per i saldi invernali

Cesena, partenza in sordina per i saldi invernali

CESENA - Quasi tutti i commercianti, come previsto dalla normativa regionale, è partita con i saldi di fine stagione il 6 gennaio scorso. Lo evidenzia l'indagine del Centro Studi della Confesercenti, che ha rilevato l'andamento delle vendite a dieci giorni dall'avvio. "Quest'anno - dichiara il presidente Armando Casabianca - l'attesa dei commercianti sui saldi era ancora più forte degli anni precedenti. Aspettative tutte legittime, del resto, soprattutto se pensiamo alla lentezza delle vendite natalizie".

 

"Il primo dato rilevante è che il 96% del campione intervistato (cento imprese del comprensorio) ha dichiarato di aver iniziato i saldi. Va aggiunto, inoltre, che numerosissime imprese avevano avviato vendite promozionali fin dal 3 gennaio se non addirittura dal 27 dicembre". "Una considerazione da fare - prosegue Casabianca - è che il 70% degli intervistati ha affermato che, già da questi primi giorni, i negozi sono stati visitati da clienti nuovi. Il che conferma, e non è poco, la validità dei saldi come strumento di promozione e pubblicità".

 

"Altro dato di grande interesse - continua il presidente della Confesercenti Cesenate - è il "peso" dei saldi per l'economia complessiva delle imprese. Il 43% del campione (39% nel 2010) afferma che i saldi rappresentano oltre il 30% del fatturato ed un altro 4% ne stima addirittura un volume del 50%. Dati di tale portata meritano una riflessione ampia e costringono tutte le imprese a misurarsi con il fenomeno della scontistica per gran parte dell'anno, con minori possibilità di praticare prezzi di listino".

 

"La data dell'avvio dei saldi del 2011 - interviene il direttore della Confesercenti Cesenate, Graziano Gozi - coincidente con una giornata festiva, non è stata molto apprezzata dagli operatori. Complessivamente la situazione segna un leggero arretramento delle vendite rispetto allo scorso anno ma dovremo attendere alcune settimane per verificare se la tendenza in atto tenderà a consolidarsi". "Ad oggi - spiega Graziano Gozi -  le imprese che dichiarano un aumento delle vendite rispetto alla prima settimana di saldi dello scorso anno sono complessivamente il 13% del nostro campione. Denuncia una diminuzione di fatturato il 67% degli intervistati mentre il 20% rileva una sostanziale stabilità. Osservando i singoli settori i risultati più positivi sono nel comparto dell'abbigliamento classico. Stabile l'abbigliamento per giovani, bambini e le calzature. Dichiarano una leggera flessione i negozi di biancheria intima, biancheria per la casa e abbigliamento sportivo".

 

"L'indagine - conclude Gozi - ha confermato che l'attesa dei saldi costituisce tuttora una vera e propria consuetudine per tanti consumatori. Inoltre, in una fase di difficoltà economica generalizzata, siamo in presenza di una ulteriore spinta a ricorrere agli acquisti in queste occasioni. Riteniamo che l'andamento iniziale non particolarmente brillante sia almeno in parte da attribuire alle vendite promozionali che, di fatto, hanno anticipato di tre giorni l'inizio dei saldi. Il nostro auspicio è che le vendite di fine stagione migliorino i risultati nei prossimi giorni e possano permettere alle imprese di tirare un bel sospiro di sollievo in apertura del 2011". 

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