Cesena, per Amadori un fatturato di quasi 1,1 miliardi di euro nel 2010

Cesena, per Amadori un fatturato di quasi 1,1 miliardi di euro nel 2010

Cesena, per Amadori un fatturato di quasi 1,1 miliardi di euro nel 2010

CESENA - Con un fatturato di quasi 1,1 miliardi di euro nel 2010 (+1,8% rispetto al 2009) il Gruppo Amadori si conferma uno dei principali operatori nel settore agroalimentare italiano. Il Gruppo, che dà lavoro a oltre 6.500 persone, dislocate principalmente in Emilia Romagna (64%) e Abruzzo (25%), prosegue nel suo percorso di crescita, che negli ultimi 5 anni ha visto aumentare il fatturato di oltre il 45%.  "L'obiettivo è continuare nella crescita", ha commentato l'ad, Flavio Amadori.

 

Come dichiarato da Flavio Amadori in una lunga intervista apparsa il 20 giugno su Repubblica Affari & Finanza, l'azienda ha chiesto a Mediobanca di accompagnarla nello sviluppo futuro, valutando le alternative strategiche in grado di massimizzare ricavi e redditività dell'impresa nel medio e lungo periodo.

 

"Il nostro obiettivo è proseguire nella crescita che ci ha portato in quarant'anni ad essere uno dei principali operatori del settore - commenta Flavio Amadori, Amministratore Delegato. - L'eccellenza dei nostri prodotti, la riconoscibilità e affidabilità della marca Amadori, l'ampliamento del nostro catalogo sono i caposaldi su cui basarci per procedere nello sviluppo, passando da azienda principalmente avicola a grande gruppo alimentare a livello internazionale. Siamo convinti che ci siano tutti i presupposti per crescere e dare soddisfazione a chi investe. Fermo restando che le attuali famiglie azioniste sono determinate a restare nella compagine sociale".

 

Il Gruppo è articolato sul territorio nazionale in due aree distinte e sinergiche che danno vita ad una vera e propria filiera integrata: una parte agricola, che si occupa principalmente degli allevamenti di proprietà a gestione diretta (oltre 1.100.000 mq. coperti) che producono il 40% del fabbisogno totale di animali vivi del Gruppo, e dei 3.700 ettari di terreno su cui insistono gli allevamenti; una parte industriale, con 6 stabilimenti produttivi, 4 mangimifici, 6 incubatoi e 24 tra filiali e agenzie commerciali.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Marafone
    Marafone

    E bravo Amadori, se pensiamo che non aveva una lira ed andava a comprare i polli dai contadini ... bisogna togliersi il cappello davanti ad un uomo così ....

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