Cesena, per un permesso a costruire in Comune ci vogliono 9 mesi

Cesena, per un permesso a costruire in Comune ci vogliono 9 mesi

Cesena, per un permesso a costruire in Comune ci vogliono 9 mesi

CESENA - Parola d'ordine: semplificazione. Sarà questo l'impegno prioritario dell'amministrazione Comunale nel quadro delle iniziative a sostegno delle aziende per far fronte alla crisi. A ribadirlo, il Sindaco Paolo Lucchi e l'Assessore allo Sviluppo produttivo e residenziale del territorio Orazio Moretti, questa mattina, nel corso dell'ultimo tavolo di confronto con associazioni di categoria e sindacati in vista della definizione del bilancio 2011.

 

Accanto a loro per l'Amministrazione Comunale erano presenti il direttore generale Vittorio Severi, il segretario generale Manuela Lucia Mei, la dirigente del settore Urbanistica Anna Biscaglia, la dirigente del settore Edilizia Privata Emanuela Antoniacci e il responsabile del progetto per lo Sportello del Cittadino Alessandro Francioni.

 

"Ora più che mai - sottolineano il Sindaco Lucchi e l'Assessore Moretti - è necessario intervenire per superare, laddove è possibile, gli ostacoli che frenano la ripresa. Il Comune di Cesena in questi anni ha dedicato molta attenzione a creare condizioni che favorissero il mondo imprenditoriale (con la digitalizzazione dei procedimenti, ad esempio, abbiamo accelerato notevolmente i tempi di pagamento delle fatture), e grazie a tutto ciò il nostro territorio oggi si colloca ai primi posti per qualità della vita delle imprese e per basso impatto della burocrazia, come attestato dalle classifiche elaborate l'estate scorsa dalla Confartigianato nazionale.

 

E' chiaro che questi piazzamenti ci riempiono di soddisfazione, perché confermano la bontà del lavoro svolto finora, ma non ci possono e non ci devono bastare. In un momento così delicato, non solo per l'economia, ma per l'intera società, è di vitale importanza che tutti quelli che hanno qualche responsabilità in questo ambito, promuovano azioni concrete per difendere il tessuto produttivo. Per quanto ci riguarda, i pesanti tagli alle risorse ci impediscono di prevedere interventi significativi ad esempio sul versante del supporto creditizio, come in passato. Ma abbiamo la consapevolezza di poter dare un contributo importante lavorando sulla semplificazione, per assicurare iter amministrativi in sintonia con le necessità della aziende".

 

Da qui, la messa a punto di un sostanzioso pacchetto di progetti - in buona parte già avviati - che mirano a snellire le procedure, a contenere i tempi, a semplificare le norme. "Gli interventi - sottolineano Sindaco e Assessore - non riguardano un solo ufficio, ma sono trasversali a diversi settori e riguardano vari ambiti, dall'organizzazione del lavoro alle dotazioni tecnologiche, dal personale agli spazi di accoglienza, riordino e semplificazione dei procedimenti. I primi risultati si vedranno già entro la fine dell'anno. Si tratta di uno sforzo non da poco, soprattutto se si tiene conto della mole di lavoro che i nostri uffici sono chiamati ad affrontare".

 

"Qualche dato per inquadrare la situazione: nel 2009 sono stati presentati 319 permessi di costruire e 2049 Dia (denunce inizio attività). Questo significa che ognuno degli istruttori dell'Edilizia Privata ha avuto in carico 410 Dia e 64 permessi di costruire, mentre nel Comune di Forlì il carico per singolo operatore è di 54 permessi e 474 Dia, e a Ravenna di 36 permessi e 216 Dia. E a proposito di pratiche edilizie, vale la pena di sottolineare che, nonostante il momento difficile, il loro numero è in aumento: fra gennaio e giugno 2010 sono arrivati agli sportelli 1032 Dia e 193 permessi di costruire, registrando circa il 3% di crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente".

 

"Il tempo medio per il rilascio di un permesso di costruire attualmente è di 9 mesi e mezzo e il nostro obiettivo è di portarlo a 8 mesi entro il prossimo giugno. Per far fronte a questa situazione nell'arco del 2010 il settore Edilizia privata è stato rafforzato con l'ingresso di 7 nuovi addetti, fra cui 2 ingegneri e 2 geometri, a cui si aggiungeranno entro fine anno altri due tecnici laureati".

 

Una breve panoramica delle azioni individuate per snellire tempi e procedure. Entro dicembre 2010 saranno modificati alcuni regolamenti. In particolare sarà completamente rinnovato il regolamento per l'occupazione del suolo pubblico: fra le novità più significative il fatto che le imprese avranno d'ora in poi un unico interlocutore nell'ambito del settore Sviluppo economico.

 

Si metterà mano anche al regolamento di assegnazione delle aree produttive nelle Aree di trasformazione (la procedura conosciuta dagli addetti ai lavori come "0,1"): la modifica più rilevante riguarda l'introduzione della possibilità da parte delle aziende di mantenere, previa monetizzazione, l'area che avrebbero dovuto cedere al Comune, eliminando i vincoli contenuti nel regolamento precedente.

 

Per i Piani Urbanistici Attuativi (Pua) si prevedono procedimenti di approvazione con tempi certi sia per i soggetti interni che esterni (uffici comunali, enti, privati attuatori e liberi professionisti) e la riduzione del numero degli elaborati da presentare (da 32 a 18).

 

Da segnalare, invece, che attraverso la variante al Prg verrà prevista la riqualificazione dei pubblici esercizi su suolo privato attraverso un indice aggiuntivo per quel tipo di attività. Oltre ad altri elementi di semplificazione, un altro aspetto di particolare rilievo riguarderà la trasformazione dei Pua di modeste dimensioni in permessi di costruire. Tale modalità per quegli interventi urbanistici avrà come effetto che l'iter procedurale passerà da 24 mesi a 9 mesi.

 

Sempre entro dicembre si punta a siglare l'accordo con gli enti esterni coinvolti per la contrazione dei temi di rilascio dei pareri sui Pua. L'intenzione è quella di utilizzare in maniera più intensa lo strumento della conferenza dei servizi, pouichè è quella che dimostra la maggior celerità nel reperimento dei pareri che il Comune deve recepire dagli altri enti.

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