CESENA - Personale dedicata all'illustre scultore Ilario Fioravanti

CESENA - Personale dedicata all'illustre scultore Ilario Fioravanti

CESENA – Prosegue con successo la mostra “Il destino di un uomo nell’arte” dedicata allo scultore cesenate Ilario Fioravanti ed allestita in due diverse sedi cittadine: Palazzo Ridotto e Palazzo Romagnoli. Inaugurata lo scorso 26 gennaio, la rassegna si articola in 5 sezioni e 13 tematiche, volte a creare un intenso percorso nell’affascinante repertorio artistico dell'autore.

Da martedì a domenica (10.30-13/16-19.30) fino al 6 aprile
Informazioni:0547356327


Ilario Fioravanti nacque a Cesena il 25 settembre del 1922. Fin da giovanissimo, prima con il disegno poi attraverso l’incisione e la scultura, si avvicinò alle arti figurative. Nel 1949 prese la laurea in architettura a Firenze. La professione di architetto, che svolse vincendo concorsi e realizzando edifici pubblici, di culto e privati, lo allontanò per circa quindici anni da un rapporto continuativo con l’attività artistica, ma senza distaccarlo tuttavia da una necessità “organica” di testimoniare ogni sua emozione ed esperienza attraverso il disegno. Negli anni Sessanta ritornò alla scultura realizzando una serie di ritratti. Negli anni Settanta-Ottanta Fioravanti si appassionò alle espressioni artistiche arcaiche. Cominciò dunque a guardare con molto interesse l’arte egizia, le terrecotte della civiltà mesoamericana, le sculture nuragiche, l’arte etrusca e inoltre quella africana.

Ha esposto a Cesena (1988), a Milano (1990), a Longiano (1996), a Bondeno e a Pennabilli (1997), a Massa Lombarda (1999). Nel 2000 espone a Ca’ Cornera, a Borgo Maggiore Repubblica di San Marino e riceve l’incarico, dall’Amministrazione comunale di Cesena, di realizzare due bronzi per l’ingresso principale del cimitero urbano, opere che terminerà nel 2002. Vittorio Sgarbi cura le mostre personali presentate a Spoleto e Potenza. A Longiano, in occasione dell’ottantesimo compleanno dello scultore, s’inaugura la mostra “Ilario Fioravanti: ottanta incisioni donate alla Fondazione Tito Balestra”, a cura di Flaminio e Massimo Balestra. Nel 2003 partecipa con alle mostre “La ricerca dell’identità. Da Tiziano a De Chirico” (Cagliari); “La ricerca dell’identità. Da Antonello a de Chirico”, (Palermo). Nel 2003 espone presso il Palazzo Ducale di Pesaro e quest’anno è presente con le opere Testa del Battista, Amleto e la Fatalona alla mostra “Giovanni Testori” presso il Palazzo Reale di Milano.


Nell’esposizione cesenate 2008, a corredo delle opere scultoree sono esposti piccoli affreschi, inediti disegni a sanguigna, parte dell’opera grafica, alcuni diari e dodici acqueforti realizzate dall’artista sul tema del Vangelo secondo Matteo.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -