Cesena, Petroni (Fli) contro l'aumento delle tariffe autobus

Cesena, Petroni (Fli) contro l'aumento delle tariffe autobus

CESENA - "Caro cittadino, caro consumatore, caro utente dei mezzi pubblici: a giorni se deciderai di lasciare in garage la macchina e, per cercare di fare una cosa buona e giusta, opterai per l'autobus, sappi che dovrai sborsare di più: 1,20 euro invece del vecchio euro. La decisione era in realtà già nell'aria da tempo, e segue i precedenti ritocchi motivati con il piano di crescita graduale dei ticket adeguati al trasporto integrato bus-treno. In estate l'Emilia-Romagna aveva già varato un adeguamento del 6% del ticket ferroviario e del 3-5% per gli abbonamenti su ferro e ora varerà l'aumento dei biglietti del bus. I nostri amministratori hanno deciso, dopo innumerevoli elucubrazioni mentali, di aumentare il costo del titolo di viaggio di 20 centesimi che, se preso così in termini assoluti, non sembra molto, ma se valutato in percentuale salta decisamente all'occhio: +20%. Il motivo di questo rincaro? E' presto detto. Secondo gli amministratori i rincari sarebbero necessari in quanto i soldi destinati agli enti locali, dopo i tagli della finanziaria, sono sempre meno. Si parla di un taglio di 64 milioni per tutta l'Emilia-Romagna imposto dal Governo alla nostra Regione. Ma non condividiamo questa analisi e non possiamo tacere": è il commento di Elisa Petroni , coordinatrice di Futuro e Libertà di Forlì-Cesena.

 

"I dirigenti delle agenzie del trasporto pubblico locale - aggiunge l'esponente provinciale dei "finiani" - dicono di avere le mani legate e che l'aumento servirebbe solo per la sopravvivenza del servizio e non per apportarne migliorie. Ma l'aumento del ticket , che vedrà anche l'aumento degli abbonamenti, e' incomprensibile e ingiusto perchè penalizza innanzitutto gli utenti deboli come gli anziani , gli studenti e gli immigrati che si spostano in città unicamente con i mezzi del servizio pubblico. Ed è inaccettabile che si proceda all'aumento del ticket senza prima aumentare i controlli all'interno dei bus per far pagare tutti (anche i tanti 'portoghesi') e senza cercare l'efficienza nelle aziende del trasporto pubblico locale con la relativa riduzione dei prevedibili sperperi o costi inutili, che l'esperienza ci insegna, non mancano mai!".

 

"Ci chiediamo a questo punto se non sia il caso di avviare un' opportuna l'iniziativa giuridica (come ha fatto il Codacons a Bologna in questi giorni!) contro l'aumento dei biglietti del bus, e c'e' uno spazio fondato per fare ricorso al Tar, chiedendo l'annullamento di questo ennesimo aumento di balzello!": conclude la coordinatrice di Futuro e Libertà di Forlì-Cesena Elisa Petroni, che aggiunge: "L'aumento del costo del biglietto del bus è anche la prova che andremo incontro ad un federalismo municipale che aumenterà i costi della vita di ogni cittadino: e questo Lega Nord e PdL si guardano bene dal dirlo".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di zio Giangi
    zio Giangi

    Ma quando l' 8 dicembre 2010 il senato ha approvato la finanziaria, FLI cosa stava facendo ? I cesti di Natale ?

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