Cesena, piano del traffico: Macori (PdL) chiede "più coraggio" al sindaco

Cesena, piano del traffico: Macori (PdL) chiede "più coraggio" al sindaco

CESENA - "Più il tempo passa e più diventa chiaro che le scelte del Piano regolatore della mobilità (il Prim) non fanno altro che rendere più complessa e caotica la viabilità di Cesena, con un impatto tuttora da chiarire sui consumi di carburante e sull'inquinamento ambientale".

 

Questo è quanto rileva il Popolo della libertà nella proposta di ordine del giorno che il capogruppo Italo Macori ha presentato in occasione del consiglio comunale di oggi, insieme all'Udc. Il Pdl chiede la revisione del Prim. "Serve un confronto vero con la cittadinanza, con le forze politiche, economiche e sociali - osserva il principale gruppo di opposizione in città - nel corso degli ultimi cinque anni i cittadini hanno dovuto subire una serie di scelte relative alla viabilità imposte dall'alto, scelte maturate all'interno del Palazzo senza che i tecnici uscissero dagli uffici per constatare gli effetti delle loro decisioni".


Ma la revisione del Prim sarebbe anche l'occasione per ripensare ad una serie di progetti fondamentali per il futuro della città. "Pensiamo al parcheggio interrato di piazza della Libertà e all'area di sosta del Lugaresi - sottolinea il Pdl - per i quali esistono già studi di fattibilità. Noi crediamo serva anche un multipiano interrato lungo viale Bovio, più ampio rispetto a quanto già previsto dall'Amministrazione Comunale. Così, con questi tre parcheggi, si avrebbero circa seicento nuovi stalli a servizio del centro".


Sabato l'amministrazione illustrerà le sue politiche della mobilità con un evento in fiera. "Ci auguriamo che non sia la solita parata celebrativa - afferma il Pdl - ma un momento in cui segnare un deciso cambio di passo rispetto alle scelte della Giunta Conti sulla viabilità di Cesena. Sin dalla campagna elettorale abbiamo delineato un preciso progetto di mobilità cittadina. Ribadiamo che è auspicabile un maggior utilizzo dei mezzi pubblici e della bici al posto delle auto, ma questa deve rimanere una libera scelta dei cittadini e non un obbligo introdotto arbitrariamente dal Comune attraverso una serie di sensi unici e poi blocchi del traffico, riduzione di parcheggi disponibili e altre restrizioni volte a creare difficoltà per chi guida. In questo modo non si fa altro che esasperare i rapporti tra i cittadini e l'amministrazione. E questo non giova a nessuno, tantomeno allo sviluppo della città, che è l'aspetto che a noi del Pdl sta maggiormente a cuore".

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