Cesena, Piano Territoriale della Regione: "Cosa ne pensano i consiglieri?"

Cesena, Piano Territoriale della Regione: "Cosa ne pensano i consiglieri?"

CESENA - "Le proteste che si sono sollevate dall'inizio dei lavori del nuovo centro commerciale a Ponte Abbadesse hanno riacceso l'attenzione sull'utilizzo del nostro territorio, da noi ritenuto irrazionale e speculativo. Se da un lato si tratta di una polemica purtroppo tardiva, che ormai non può più impedire lo "scempio" del nuovo Conad, dall'altro ci invita a riflettere su quello che ancora si può evitare: il parcheggio dell'Osservanza. Fin dal principio il nostro Comitato si è rifiutato di definirlo con l'appellativo fantasioso di "parco-parcheggio": l'associazione di questi due termini è infatti una presa in giro verso tutti quei cittadini dotati di buon senso".

 

E' quanto si legge in una nota del Comitato "Lasciateci l'aria per respirare" di Cesena.

 

"A tal proposito, ricordiamo che di recente è stato approvato dall'Assemblea legislativa il nuovo Piano territoriale della Regione (Ptr), a distanza di vent'anni dal precedente: lo strumento di programmazione con il quale la Regione delinea la strategia di sviluppo del territorio regionale definendo gli obiettivi per assicurare la coesione sociale, accrescere la qualità e l'efficienza del sistema territoriale e garantire la qualificazione e la valorizzazione delle risorse sociali ed ambientali, predisposto in coerenza con le strategie europee e nazionali di sviluppo del territorio. «Il Piano - si legge nel documento diffuso dalla Regione - delinea anche come dovrà essere l'assetto del territorio e come si dovrà governare le trasformazioni territoriali per avere un sistema competitivo, uno sviluppo sostenibile e una società coesa. Si punta a ripartire dalle città contenendo l'uso del suolo e riqualificando l'assetto urbano. Per dare forma e identità alle città e al territorio si punta a ricucire i tessuti urbani, città e campagna, centri e periferie facendo decollare un grande progetto di riqualificazione del paesaggio, urbano ed extraurbano»."

 

"Per il futuro - si conclude la nota del Comitato -  la Regione Emilia Romagna intende dunque ripartire dalla riqualificazione e riorganizzazione degli spazi urbani già esistenti (aggiungiamo noi: dopo anni di disordine e cementificazione non di rado fuori controllo). E i candidati regionali cosa ne pensano? Condividono o meno questo principio che ci pare in netto disaccordo con le scelte urbanistiche perpetrate finora a Cesena? Riteniamo la loro opinione estremamente importante, dato la rilevante posizione che i candidati regionali ricoprono all'interno dei partiti locali. Grazie a chi ci vorrà rispondere."

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