Cesena, piccoli matematici crescono

Cesena, piccoli matematici crescono

CESENA - Trasmettere agli alunni degli ultimi due anni della scuola dell'infanzia nuove competenze matematiche per rendere meno difficile il loro passaggio alla scuola elementare. Questo l'obiettivo di un progetto biennale di ricerca-azione per la valutazione di indicatori precoci di disturbi di linguaggio e apprendimento e per il potenziamento delle capacità numeriche e geometriche realizzato dall'unità operativa di Neuropsichiatria Infantile dell'Azienda Usl di Cesena, che ha coinvolto circa 100 bambini tra i 4 e i 5 anni della scuola dell'infanzia di Villamarina negli anni scolastici 2008-2009 e 2009-2010.

 

Durante l'ultimo anno di asilo i bambini possiedono già capacità naturali di conteggio, eppure per molti di loro a un certo punto imparare la matematica diventa una fatica immane. Tanto che negli ultimi anni sono aumentate le segnalazioni ai servizi territoriali di Neuropsichiatria Infantile per disturbi di apprendimento.

 

"Solo in pochi casi - spiega il dottor Luigi Gualtieri, direttore dell'unità operativa di Neuropsichiatria Infantile dell'Ausl cesenate - queste difficoltà dipendono da un vero e proprio disturbo neuropsicologico, indicato con il nome di "discalculia" I bambini con questo disturbo sono circa l'1-2% della popolazione. Il punto è che, per svilupparsi in modo adeguato, i meccanismi innati alla base di alcune competenze aritmetiche e geometriche, hanno bisogno di percorsi di potenziamento specifici, proprio come accade per il linguaggio o le competenze motorie".

 

A questo scopo ai bambini coinvolti nel progetto sono stati proposti esercizi ludici e creativi e nozioni di conoscenze teoriche, frutto della collaborazione tra gli operatori della Neuropsichiatria Infantile di Cesenatico e le insegnanti della scuola dell'infanzia, per stimolare le loro potenzialità linguistiche e logico matematiche. Rilevanti i risultati del progetto, evidenziati dal confronto tra le valutazioni psicometriche eseguite alla fine del percorso e quelle eseguite all'inizio dello stesso per rilevare le competenze già esistenti.

"Per quanto riguarda l'aritmetica - afferma il dottor Gualtieri - i bambini ad aver sviluppato completamente le abilità di calcolo individuate dagli operatori sono passati dal 15% nel novembre del 2009, al 50% nel maggio del 2010. Considerando le "prestazioni sufficienti" e sommandole a quelle "completamente raggiunte", si passa da un 65% nel novembre del 2009 a un 97% nel maggio del 2010. Nello stesso lasso di tempo, per quanto riguarda la geometria, i bambini a essere in possesso delle abilità di riconoscimento e denominazione delle quattro figure selezionate sono passati dal 57% all'84%".

 

I dati rilevati e le competenze acquisite da ogni bambino sono stati utili alle insegnanti nella formazione dei gruppi classe per la scuola primaria.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -