Cesena, pillola abortiva. Celletti (Lega): "Decisione che lascia sole le donne"

Cesena, pillola abortiva. Celletti (Lega): "Decisione che lascia sole le donne"

CESENA - Durante la scorsa legislatura anche in Consiglio comunale di Cesena si aprì un dibattito sulla commercializzazione in Italia della cosiddetta kill pill, della pillola abortiva RU486, che non solo ha già mietuto vittime in altri paesi, ma soprattutto ha causato problemi alla salute di molte donne che, dopo aver assunto le sostanze abortive e sopportato i conseguenti devastanti dolori, hanno comunque dovuto ricorrere alle pratiche chirurgiche.

 

Spero che non si leggano nei prossimi giorni dichiarazioni di soddisfazione per la decisione dell'Aifa: questo infatti rappresenta un passo indietro sulla strada della dignità della donna.

 

Quello che viene fatto passare per un modo più libero e indolore di liberarsi di una gravidanza indesiderata (quasi fosse un raffreddore o un male di testa) rappresenta in realtà l'abbandono totale della donna da parte del sistema sanitario e del welfare in un momento molto grave della sua vita. Il medico prescriverà il farmaco, come fosse aspirina, e poi si disinteresserà della faccenda, non ci saranno percorsi di sostegno psicologico/dissuasione, spesso la fretta, la paura o l'ignoranza impediranno alla donna di capire a cosa andrà incontro assumendo le sostanze abortive e tutto avverrà di nascosto, in solitudine, nella lunga e devastante attesa che le pillole facciano effetto, con il pericolo tuttavia che ci possano essere conseguenze che obblighino ad una corsa urgente in ospedale.

 

Il tutto nel più totale disaccordo con la legge 194 che vede proprio nella liberalizzazione della RU486 il suo più conclamato fallimento

 

Antonella Celletti, capogruppo della Lega Nord Romagna

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