Cesena: più di 2.300 nati nel 2010 all'ospedale Bufalini

Cesena: più di 2.300 nati nel 2010 all'ospedale Bufalini

Cesena: più di 2.300 nati nel 2010 all'ospedale Bufalini

Rimane elevato e costante il tasso di natalità all'ospedale Bufalini di Cesena, sempre più centro di riferimento per l'intera provincia, e non solo, per le gravidanze patologiche e ad alto rischio. Dopo un incremento di circa 100 nascite dal 2008 al 2009, il 2010 si conferma sulle stesse cifre dell'anno precedente, con 2.318 parti al 30 dicembre. Più frequenti i fiocchi azzurri rispetto a quelli rosa nel corridoio del reparto di Ostetricia: a emettere il primo vagito al Bufalini sono stati più maschietti (circa il 52,5% dei nati) che femminucce (47,5%).

 

I neonati stranieri sono poco più di 540. L'età media delle partorienti a Cesena è di 31,7 anni, in perfetta sintonia con quella regionale. I parti gemellari sono stati 36, in cinque casi la neomamma ha potuto abbracciare tre bebè.

 

Il 2010 è stato segnato da un forte impegno nella diagnostica prenatale, che sempre più sta caratterizzando l'attività dell'unità operativa di Ostetricia-Ginecologia dell'Ausl di Cesena: qui sono state eseguite 504 villocentesi rispetto alle 317 del 2009 e alle 54 del 2008, anno in cui è stata introdotta questa nuova indagine citogenetica in alternativa all'amniocentesi, a cui sono ricorse nel corso del 2010 270 donne.

 

"I due esami hanno lo stesso scopo, cioè risalire ai cromosomi del feto e individuare con certezza eventuali malattie cromosomiche, tra cui la più nota è la Sindrome di Down - spiega il dottor Daniele Pungetti, direttore dell'unità operativa Ostetricia-Ginecologia - ma la villocentesi è una tecnica più innovativa, raffinata e rapida. Mentre per fare l'amniocentesi, infatti, occorre aspettare fino alla sedicesima settimana e i risultati sono pronti dopo altre tre settimane, la villocentesi può essere fatta già intorno alla dodicesima settimana e offre una risposta in 4-5 giorni. Ciò permette di giungere a una diagnosi ben prima del quinto mese di gravidanza (tredicesima settimana), con evidenti vantaggi in termini di assistenza clinica e di accettazione psicologica da parte delle donne e delle famiglie".

 

Tornando allo scoccare del nono mese, le donne che hanno scelto di affrontare un parto indolore ricorrendo all'analgesia farmacologica (epidurale), erogata gratuitamente al Bufalini 24 ore su 24, giorni festivi compresi, dal dicembre 2008, sono state oltre il 13% delle partorienti. Accanto a questa possibilità a tutte le partorienti viene offerta la possibilità di affrontare il parto in ipoalgesia (analgesia non farmacologica) per il contenimento del dolore attraverso agopuntura, elettroagopuntura, idroagopuntura, massaggio con digito-pressione.

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