Cesena, polemica alla fiera delle tartarghe: "La Forestale ci vuole far chiudere"

Cesena, polemica alla fiera delle tartarghe: "La Forestale ci vuole far chiudere"

Cesena, polemica alla fiera delle tartarghe: "La Forestale ci vuole far chiudere"

CESENA - Duemila esemplari di tartarughe esposti, un grande afflusso di pubblico, ma il Tarta Beach 2009, la manifestazione che si è tenuta alla fiera di Cesena nel week-end tutta basata sull'animale acquatico continua a scontare una sorta di "persecuzione". E' quanto sostiene l'associazione di allevatori Federfauna, che se la prende con i controlli degli uomini della Forestale, "alcuni dei quali non hanno certo nascosto l'intenzione di voler bloccare l'iniziativa".

 

"CI VOGLIONO FAR CHIUDERE". Continua Federfauna: "Alcuni operatori svizzeri hanno commentato: bella mostra, ma dove sono le tartarughe italiane? Dopo gli appelli in favore delle tartarughe e degli allevatori italiani, lanciati da FederFauna e Tarta Club Italia, negli ultimi giorni; dopo la notizia del ricorso al Tar del Lazio, presentato dall'Avvocato Massimiliano Bacillieri contro i provvedimenti emessi dai Ministeri, durante il precedente Governo, sia sabato che oggi, si sono presentati alla mostra decine di forestali, alcuni dei quali non hanno certo nascosto l'intenzione di voler bloccare l'iniziativa".

 

CONTROLLI SENZA ESITO. Continua Federfauna: "Si è poi saputo, che gli agenti del Corpo Forestale locale, avevano convocato numerosi colleghi del Compartimento di Roma che, catapultati a Cesena a spese dei contribuenti, avrebbero dovuto aiutarli nell'azione. Si è saputo inoltre, che diversi espositori, proprio nei giorni antecedenti la mostra, erano stati allertati telefonicamente dagli stessi forestali, della chiusura certa della stessa. Nei due giorni, i controlli sono durati diverse ore ma, nonostante "l'impegno", non è stata riscontrata alcuna irregolarità, così gli agenti, sempre a spese dei contribuenti, hanno dovuto tornarsene a casa e lasciare grandi e bambini godersi la manifestazione".

 

ALLEVATORI NEL MIRINO. Ma per gli allevatori "l'intervento della forestale non ha fatto altro che far diminuire il numero di allevatori privati accorsi all'evento e rilevando anche, quanto invece continui la popolazione a gradire questo tipo di iniziativa, FederFauna auspica un serio esame dei fatti da parte degli organi preposti ed un deciso cambio di rotta delle Istituzioni, per quanto riguarda l'atteggiamento verso tutte le attività connesse agli animali".

 

Duro anche Agostino Montalti, presidente del Tarta Club, l'organizzatore della fiera di Cesena: "I continui tentativi del Ministero dell'Ambiente, avvallati da quello dell'Agricoltura (del quale fa parte il Corpo Forestale dello Stato), di non far esporre gli esemplari degli allevatori amatoriali anche se con regolari documenti, stanno trasformando la più bella manifestazione europea".

 

SI INCENTIVANO SPECIE ESOTICHE. In accordo con il Tarta Club Italia ci sarebbe anche l'associazione dei commercianti ANCA che lamenta il fatto che gli associati sono costretti ad acquistare gli animali dall'estero mentre in Italia ce ne sono tantissimi e con maggiori garanzie sanitarie. Rileva Montalti: "E' evidente che quando una cosa funziona c'è sempre qualcuno a cui da fastidio. L'assurdo è che da una parte il Ministero dell'Ambiente ed il mondo naturalista si lamenta che ormai in natura abbiamo il 20-25 % di specie di animali alloctoni (esotici) e dall'altra si fa di tutto per incentivare la vendita di queste specie che sono dannose al nostro fragile eco-sistema. Allora ci chiediamo perchè tutto questo accanimento su una così bella manifestazione ?"

Conclude Montalti: "Per fortuna che da sempre il pubblico ci da ragione e ci sostiene; ormai unica motivazione che ci è rimasta per cercare di ripetere l'evento, visto che il Tarta Club Italia è formata da volontari che dedicano gran parte del proprio tempo libero per l'organizzazione di questa grande manifestazione e per tutte le altre tantissime attività dedicate alla tutela delle tartarughe".

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