Cesena, polemica sui pass sosta per i consiglieri: "Non è un privilegio"

Cesena, polemica sui pass sosta per i consiglieri: "Non è un privilegio"

Cesena, polemica sui pass sosta per i consiglieri: "Non è un privilegio"

CESENA - Continua a tenere banco la questione delle tessere per la sosta destinate ai consiglieri comunali. Inutili privilegi? A prendere la parola è Rita Ricci, presidente del Consiglio comunale: "Lo scopo non è in alcun modo quello di fissare un privilegio, ma piuttosto fornire uno strumento per facilitare i consiglieri nello svolgimento del loro lavoro istituzionale a servizio della comunità dalla quale sono stati eletti".

 

E ancora: "Quest'epoca ci ha abituato a vedere tanti fare i furbi a proprio vantaggio. E fra tutti, i più fastidiosi (per non dire peggio) sono senza dubbio quelli che approfittano di cariche pubbliche - dunque ricoperte in nome della collettività - per un tornaconto personale. E' comprensibile, quindi, che la minima agevolazione venga guardata con sospetto e con una certa indignazione. Proviamo però a guardare la cosa da un altro punto di vista: chi assume cariche pubbliche - e a maggior ragione chi è eletto dai cittadini - ha il dovere di svolgere il suo incarico nel modo più serio e affidabile possibile e deve essere sempre in grado di rendere conto dei suoi atti, con onestà e trasparenza".

 

"Per un consigliere comunale questo vuol dire partecipare alle sedute del consiglio e ai lavori delle commissioni con preparazione e consapevolezza dei temi che va a trattare. E, dunque, è necessario anche documentarsi, compiere verifiche, studiare gli atti. La comunità ha il diritto di pretendere dai consiglieri comunali, che la rappresentano, questa responsabilità. E non è fuori luogo che li pungoli perché non la prendano sotto gamba, ma che anzi diano il massimo. Ma non è fuori luogo neppure metterli nelle condizioni migliori per compiere bene questo compito di servizio, che se affrontato con la necessaria coscienza è molto impegnativo, e che per la stragrande maggioranza degli eletti si somma alle incombenze del lavoro e della vita quotidiana".

 

"La richiesta di poter usufruire di pass per la sosta è stata dettata proprio dalla necessità di poter accedere in modo più agevole al Comune, ed è arrivata trasversalmente da parte di quasi tutte le forze presenti in consiglio comunale, sulla scia di quello che avviene altrove (ad esempio, a Forlì per i consiglieri comunali e provinciali). Le ragioni addotte sono chiare: la fitta frequenza degli impegni istituzionali porta i consiglieri a Palazzo Albornoz più volte in una settimana; a questi impegni si aggiunge, inoltre, il lavoro di raccolta e studio della documentazione, che implica un'ulteriore presenza negli uffici comunali. Da sottolineare che la partecipazione alle commissioni e la documentazione sono attività indispensabili per lo svolgimento della funzione di rappresentanza che il mandato elettivo affida loro".

 

"Di fronte a questa istanza, è stato però scelto di mettere a disposizione di chi ne facesse domanda non tanto un pass per la sosta gratuita, bensì tessere di abbonamento a tariffa agevolata per un monte ore prestabilito; una volta consumato non se ne può ottenerne un altro fino al prossimo anno. Da sottolineare che le tessere non sono gratuite: per ottenerle i consiglieri cono chiamati a corrispondere una quota pari a un terzo del loro valore. E' stato calcolato che nell'arco di un anno i consiglieri devono essere presenti in Comune per circa 150 volte (fra consigli, commissioni, disbrigo di pratiche, ecc.), ed è stato individuato un contributo di 66 centesimi per ogni giorno di presenza".

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di ossa78it
    ossa78it

    La cosa più bella in tutta questa vicenda, che sa tanto della solita montatura fatta per nascondere i problemi grossi e ben più importanti (105 milioni di deficit di sapro??), è che nessuno ha ancora detto la verità e come si sono svolti i fatti! Alla faccia del giornalismo. I consiglieri tutti, nel gennaio 2010 inviano una richiesta al presidente del consiglio per evidenziare il problema della sosta in viale Mazzoni. Il problema non è quello del pagamento, e ci mancherebbe altro, bensì il doversi assentare dall'aula ogni 2 ore (ci sono consigli che durano più di 6 ore!!) per mettere altri soldi nel parchimetro. Nessuno a chiesto di non pagarlo affatto o di pagarlo meno. Dimostra la veridicità di quanto sto dicendo, il fatto che (almeno a quanto mi risulta) ancora nessuno ha richiesto tale tessera, in quanto in effetti non risolve il problema sollevato. Inoltre sottolineo che la questione è nata a gennaio, come mai se ne parla solo ora? Infine concordo pienamente con quanto detto da Alighiero, se i giornalisti facessero degnamente il loro lavoro e i cittadini smettessero di farsi abbindolare dalla stampa o dalle tv, questo paese sarebbe ben diverso. Piccola nota colorata: nessuno parla di stipendi d'oro (circa 8.000 euro mensili) e benefit (come treno e trasporti gratis) dei consiglieri regionali per esempio? O peggio ancora dei nostri parlamentari che stanno per far passare un vitalizio per i politici a prescindere che siano stati eletti o meno? Molto più semplice parlare a vanvera....

  • Avatar anonimo di Alighiero
    Alighiero

    Si trattasse di una città del nor europa dove il trasporto pubblico esiste a tutte le ore, ed i tassì costano in effetti per il servizio che forniscono potrei essere concorde, Sam. Viceversa si parla di una cittadina dove alle ore 8 i trasporti pubblici vanno a nanna, mentre i consigli comunali iniviano spesso verso sera e si protraggono fino a tarda notte. dove l'autobus a mezzanotte ? Si azzarderebbe lei Sam, a farsi una bella biciclettata verso il forese, in compagnia degli ottimi utenti che popolano le strade ? magari d'inverno ? magari quando piove ? .

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    Ma che inizino FINALMENTE a dare l'esempio, usando bicicletta o autobus!!! V E R G O G N A

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