Cesena: prima riunione del Comitato per il 150° anniversario dell�unità d�Italia

Cesena: prima riunione del Comitato per il 150° anniversario dell’unità d’Italia

CESENA - Si è svolta nei giorni scorsi la prima riunione del Comitato cesenate per il 150° anniversario dell'unità d'Italia. Promosso dall'Amministrazione Comunale,  il Comitato ha lo scopo di definire le possibili iniziative da promuovere a Cesena nel 2011 per celebrare i 150 dell'unità dello Stato Italiano. A formarlo una ventina di persone, che hanno segnalato la loro adesione rispondendo all'invito lanciato dal Comune nei mesi scorsi. Fra loro i cinque che avevano caldeggiato la sua creazione: Giancarlo Biasini, Claudio Riva, Franco Spazzoli, Guido Pedrelli e Dino Pieri.

 

"In questo primo incontro - riferiscono il Sindaco Paolo Lucchi e la Presidente del Consiglio Comunale Rita Ricci, che hanno coordinato i lavori - abbiamo preso le mosse dalle riflessioni offerte  su questo tema dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione del suo recente intervento all'Accademia dei Lincei. In particolare il Presidente Napolitano invita a un impegno condiviso per irrobustire la coscienza unitaria degli italiani attraverso una maggiore consapevolezza storica di quello che ha significato il Risorgimento e delle tappe essenziali del lungo percorso successivo, fino alla rigenerazione unitaria espressasi nei valori comuni posti alla base della Costituzione. Ed è in questa linea che intendiamo muoverci anche a Cesena, mantenendo uno stretto collegamento con il Comitato Provinciale che è stato istituito in Prefettura. Già in questa fase iniziale sono emerse molte proposte di vario tipo. Due i filoni principali d'intervento individuati: da un lato la promozione di attività di ricerca storica, legata soprattutto all'approfondimento di aspetti meno noti anche in riferimento a personaggi ed eventi locali. Dall'altro, iniziative volte a favorire il coinvolgimento dei più giovani, attraverso il mondo della scuola. Ma si è parlato anche di rassegne cinematografiche, concerti di musiche risorgimentali, dell'ipotesi di uno studio delle lapidi dell'epoca presenti in città. Insomma, abbiamo già messo molta carne al fuoco, e questo conferma l'appassionata adesione dei cesenati ai valori civili, specialmente nella prospettiva di trasmetterli alle generazioni future. Entro la fine di marzo si terrà una nuova riunione, per fare sintesi delle proposte emerse e per cominciare a valutarne la fattibilità".

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