Cesena, primo anno da Sindaco per Lucchi: "I cittadini sanno che non ho la bacchetta magica"

Cesena, primo anno da Sindaco per Lucchi: "I cittadini sanno che non ho la bacchetta magica"

Il Sidaco di Cesena, Paolo Lucchi

Da quando Paolo Lucchi, Sindaco di Cesena, è entrato a fare parte di "questa specie di lavatrice", ovvero dalla sua elezione nel giugno del 2009, "sono stati raggiunti una parte significativa degli obiettivi che ci eravamo posti per il primo anno di mandato, ponendo basi rilevanti per i prossimi". Lo afferma con soddisfazione il primo cittadino dal suo studio di  Palazzo Albornoz, sottolineando tra gli aspetti più importanti i 4,5 milioni di finanziamenti europei, regionali e nazionali ottenuti per progetti innovativi.

 

Uno dei punti salienti sui quali verrà concentrata l'attenzione in questo 2010 è il tema del lavoro. "Sono preoccupatissimo - afferma Lucchi - per la situazione del nostro territorio; le famiglie in difficoltà sono aumentate, dal 2008 al 2009, del 20%. In primis vogliamo continuare a sostenere le neo-imprese, sperando in opportunità per i giovani che non riescono ad essere assunti, e il lavoro socialmente utile, nonostante il taglio delle risorse".

 

Ma la scure della manovra correttiva del Governo si abbatterà pesantemente sul Comune. "Abbiamo calcolato - continua il Sindaco - per il bilancio 2011 un 9,5% in meno di risorse. Ciò andrebbe a significare 380mila euro in meno per la cultura, 784mila in meno per la pubblica istruzione e per i servizi sociali un taglio di 968mila euro. Noi  vogliamo fare in modo che non sia così. Il confronto sul prossimo bilancio si aprirà  già da luglio".

 

Andando a spulciare qualche numero di questo primo anno di attività, Lucchi ha partecipato a quasi 2mila appuntamenti. "Il rapporto con i cittadini è stato spettacolare. Ho imparato che hanno un grande rispetto per la mia figura e sono consapevoli che nessuno ha la bacchetta magica".

 

Per quanto riguarda il capitolo ‘Partecipazione', particolare rilevanza viene data alla presentazione alla cittadinanza dei piani di mandato dei settori mobilità, politiche ambientali, politiche sociali, cultura e all'esperienza sull'Ultimo chilometro. A questo proposito il Sindaco ha ricevuto il "Comitato di cittadini per via Fiorenzuola", della quale un tratto è stato messo a senso unico. "Abbiamo spiegato da dove parte e dove arriva il senso unico - precisa Lucchi - per evitare equivoci, e comunque ho già detto che se il cambiamento non funzionerà come previsto, dopo un anno di sperimentazione, sono pronto a fere marcia indietro".

 

Tornando ai numeri, per il fondo straordinario anticrisi per le famiglie dei lavoratori in difficoltà sono stati stanziati 140mila euro, oltre alle agevolazioni regionali sull'uso di farmaci di fascia C. Il progetto di riqualificazione del centro storico, già partito, sta particolarmente a cuore a Lucchi che lo considera di "grande livello: il progetto preliminare per il Foro Annonario è stato approvato (inizio lavori 2011), oltre alla riqualificazione di Piazza della Libertà ed alla inaugurazione della Biblioteca Malatestiana. Un aumento della qualità che mette il nostro centro storico in competizione almeno con tutti quelli dell'Emilia-Romagna".

 

Soddisfazione anche sugli equilibri politici: "Tutte le scelte sono state messe a punto con la partecipazione condivisa di tutta la maggioranza - sottolinea Lucchi - assessori, dirigenti e consiglieri comunali, hanno lavorato a ritmi più alti rispetto a quelli del passato e non intendiamo rallentare". Un piccolo aneddoto per concludere: "Quando ho detto che mi sarei ubriacato per la promozione del Cesena in Serie A scherzavo. Un Sindaco non dovrebbe fare certe battute".

 

Chiara Fabbri

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Fortemignolo
    Fortemignolo

    Fortemente autoreferenziale, tanto che Cesena Dialoga andrebbe rinominata Cesena Monologa. Della tanto decantata preoccupazione dei giovane non va oltre all'assistenzialismo, in gran parte appoggiato al sistema delle cooperative sociali. Auspico che possa aprire gli occhi su come creare opportunità ai giovani, che credono ancora di investire nelle Università della Romagna, non con vuoti contenitori come Romagna Innova o Centuria-RIT, ma con la promozione delle loro idee eccellenti. Ma è chieder troppo ad un quarantenne che è già obsoleto culturalmente.

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