CESENA - Prostituzione, condannato il braccio destro di Don Giacomoni

CESENA - Prostituzione, condannato il braccio destro di Don Giacomoni

CESENA – E’ stato condannato a un anno e quattro mesi di carcere Dan Cilean, il 27enne rumeno considerato il braccio destro di Don Giacomoni, prete ultraottantenne condannato a otto anni di carcere in abbreviato per violenza sessuale, induzione e sfruttamento della prostituzione. Cilean, muratore rumeno, era sospettato di favoreggiamento in quel turpe commercio dove, ad essere vendute, erano persone in difficoltà ospitate da un ente nato per aiutare gli immigrati.

L’uomo è all’estero da tempo ed ha perciò glissato l’appuntamento in aula di lunedì, di fronte ad un collegio di giudici, la prima e unica udienza per questo caso, chiuso velocemente con una condanna la cui pena è stata sospesa.

La delicata vicenda, fatta di ricatti sessuali e prestazioni mercenarie in cui è stato coinvolto anche un ragazzino straniero di 14 anni, è scoppiata nell’ottobre del 2006 quando, a finire il manette furono don Giacomoni, presidente e fondatore dell’associazione “Arcobaleno”, che accoglieva migranti in difficoltà e minori; Giuseppe Farnedi, 63 anni, noto ristoratore di Cesenatico accusato di abusi sessuali sul 14enne e Dan Joan Cilean, coinvolto, ma in un solo caso, per concorso in sfruttamento della prostituzione ed ora Fulcro di tutto era comunque l’uomo di chiesa.

L’indagine della Squadra mobile di Forlì, inizialmente coordinata dal pm Alessandra Serra, poi passata al sostituto procuratore Fabio Di Vizio, aveva fatto emergere una realtà inquietante: l’uomo di chiesa, secondo l’inchiesta, gestiva un vero e proprio giro di prostituzione “cedendo” gli ospiti della comunità umanitaria di cui era il gestore (stranieri, persone indigenti e anche un minore), in cambio di denaro.

Nell’ottobre scorso Don Giacomoni è stato condannato a otto anni di carcere con rito abbreviato (dodici anni, quindi, la pena da cui si partiva) e 140mila euro di ammenda, mentre il ristoratore ha patteggiato due anni di carcere e 150mila euro di risarcimento alla giovane vittima, nel frattempo scomparsa. Con la condanna di lunedì si conclude così, in primo grado, una vicenda delicata e triste che ha visto in un prete il fulcro di agghiaccianti accuse.

lisa tormena

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -