Cesena: psichiatria, incontro fra Ausl e familiari degli utenti Don Minzoni

Cesena: psichiatria, incontro fra Ausl e familiari degli utenti Don Minzoni

CESENA - Si è svolto venerdì mattina l'incontro sul futuro del centro diurno don Minzoni fra Michele Sanza e Roberto Bosio del Dipartimento di Salute mentale dell'Azienda Usl, l'Assessore alle Politiche del Benessere Simona Benedetti ed una nutrita rappresentanza dei famigliari degli utenti. Presente anche Renzo Ronconi, responsabile del Comitato Utenti Famigliari (Cuf) del dipartimento di Salute Mentale. Ognuno ha chiarito la propria posizione.

 

L'incontro ha offerto l'occasione perché ciascuno dei soggetti coinvolti tornasse a illustrare e a chiarire la propria posizione e i rispettivi propositi, fermo restando che l'obiettivo comune di tutti è di tutelare e migliorare la qualità della vita degli utenti seguiti e l'efficacia dei percorsi di assistenza e riabilitazione.

 

In questa sede, i rappresentanti dell'Ausl hanno ribadito che l'intervento sul centro diurno Don Minzoni fa parte di un più ampio progetto di riorganizzazione del dipartimento di Salute Mentale, determinato dalla necessità di adeguarsi alle nuove normative regionali e alle procedure imposte dall'accreditamento, ma soprattutto legato alla volontà di rafforzare e migliorare i servizi, che attualmente hanno in carico circa 3500 residenti del comprensorio cesenate. Non si tratta dunque di un progetto teso al risparmio di risorse, ma di un incremento dei servizi anche da un punto di vista dell'impegno economico.

 

Rientra in questo quadro, ad esempio, l'attivazione del servizio h24 (cioè attivo sull'intero arco delle 24 ore), finora assente nella realtà cesenate. La scelta di trasferire il centro diurno risponde a questa logica di rafforzamento del servizio: infatti, consentirebbe di integrare meglio gli interventi di carattere riabilitativo e quelli di carattere sanitario e, al tempo stesso, permetterebbe di garantire tempi di apertura più ampi per il Centro di Salute Mentale.

 

Per contro, i famigliari, pur apprezzando l'impegno all'ampliamento dei servizi (da loro stessi più volte sollecitato), hanno manifestato la loro apprensione per le possibili ripercussioni di questi cambiamenti sugli utenti, rimarcando per altro la loro soddisfazione per come finora è stato gestito il centro diurno Don Minzoni.

 

L'Asl ha avanzato la possibilità far slittare alla fine del 2010 il prospettato trasferimento del centro diurno e di utilizzare il maggior tempo a disposizione per avviare un percorso graduale di raggiungimento dell'obiettivo, con il coinvolgimento degli utenti stessi nei tempi e nei modi opportuni per non creare disagi. E' stato inoltre chiarito che le figure professionali coinvolte nel nuovo progetto comprendono anche attivamente gli educatori.

 

Questi chiarimenti dell'Asl, pur accolti favorevolmente, non hanno dissipato i dubbi e le preoccupazioni dei familiari che si sono riservati di ritrovarsi nei prossimi giorni per esaminare quanto emerso dalla riunione odierna e aggiornare la loro posizione in merito.

Nel frattempo il dipartimento di Salute Mentale si è impegnato a produrre e a consegnare al Cuf e ai famigliari un documento sintetico ma esaustivo di tutto il percorso di riorganizzazione, su cui portare avanti il confronto allargandolo anche agli utenti stessi e ai familiari di altre strutture.

 

L'Amministrazione Comunale di Cesena, che aveva sollecitato l'incontro odierno, ritiene necessario proseguire sulla strada del confronto intrapreso e si impegna a seguire direttamente anche i prossimi incontri, pronta a collaborare con le parti per individuare insieme la migliore soluzione per il bene delle persone coinvolte e delle loro famiglie.

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