Cesena, quattro eccellenze dello sport per ''Un campione per amico''

Cesena, quattro eccellenze dello sport per ''Un campione per amico''

Cesena, quattro eccellenze dello sport per ''Un campione per amico''

CESENA - Quattro campioni dello sport, quattro campi per 1094 studenti di elementari e medie che, mercoledì mattina, giocheranno al fianco di Chechi, Graziani, Lucchetta e Panatta. Per la prima volta "Un campione per amico" porta in città le eccellenze dello sport al servizio dei più giovani in una giornata di riscoperta dei valori dell'educazione fisica. Per l'ex campione di tennis Panatta "lo sport, nelle scuole, dovrebbe essere paragonato almeno alla geografia".

 

A metter in chiaro lo spirito dell'iniziativa ci ha pensato Lucchetta: "Non è un'occasione per scoprire talenti o incentivare all'agonismo". Il messaggio che portano i "4 ambasciatori" è quello della riscoperta dello sport a favore dell'importanza dell'attività fisica, della corretta alimentazione e del gioco di squadra contro la sedentarietà. L'appuntamento è in piazza della Libertà che si spoglia dei posti auto per lasciare spazio a quattro campi suddivisi da gonfiabili.

 

L'iniziativa è un esempio della Piazza a cui il sindaco Paolo Lucchi sta lavorando, forte dei risultati della tre giorni dell'Ultimo chilometro. Non è un parcheggio, ma "un punto di incontro e condivisione" anche per famiglie con attività e giochi per bambini. Banca Generali (main sponsor) e Romagna Iniziative sono i due promotori dell'appuntamento cesenate di mercoledì 25 visto che, secondo Massimiliano Ruggiero dell'istituto Triestino, "Cesena si è distinta per l'apertura e l'importanza attribuita allo sport".

 

Con Panatta il discorso si amplia. " E' provato come la maggiore attività fisica diffusa può comportare un abbassamento della spesa sanitaria. Ci vuole più educazione anche a scuola, lo sport dovrebbe essere paragonato almeno alla geografia".

 

Dopo aver portato "Un campione per amico" in tante città, Chechi e Panatta concordano sul fatto che, in alcune realtà, più del 30% dei ragazzi non sa fare una capriola, solo un 6% circa ha buona capacità motoria e uno 0,1% è adatto all'agonismo. "Ci vorrebbero più animatori nello sport per far conoscere il divertimento e i valori della squadra che porta con sé", ha concluso il campione di pallavolo tra uno sfottò e l'altro con il re degli anelli.

 

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Alessandro Mazza

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