Cesena: Ramadan in piazza. In arrivo la variante al prg per la moschea

Cesena: Ramadan in piazza. In arrivo la variante al prg per la moschea

Cesena: Ramadan in piazza. In arrivo la variante al prg per la moschea

CESENA - Il Comune di Cesena concederà un luogo di culto alla comunità musulmana. Dopo la non compatibilità della destinazione d'uso per il capannone di Torre del Moro, già acquistato dagli islamici, il Sindaco, Giordano Conti, ha convocato per giovedì 9 ottobre, la conferenza dei capigruppo in consiglio comunale per discutere il problema e predisporre una variante al piano regolatore. Intanto la fine del Ramadan è stata celebrata in piazza del Popolo.

 

Era martedì l'ultimo giorno del 'mese del digiuno' per l'Islam. "Anche se non ci era stata fatta una richiesta specifica - spiega il Sindaco - avevamo verificato la disponibilità del Carisport, martedì mattina, per ospitare i fedeli. La scelta della comunità è stata diversa, sicuramente con l'intento di dimostrare la mancanza di uno spazio adeguato. Ma si è trattato di un momento di preghiera assolutamente pacifico, con i relativi festeggiamenti alla fine". Conti è andato personalmente a salutare la comunità islamica cesenate al termine della preghiera, partecipando ai festeggiamenti.

 

La proposta di una variante al piano regolatore "non riguarda l'opportunità di dare un luogo di aggregazione adeguato solo alla comunità islamica, ma anche ad altre religioni presenti nel cesenate, come quella buddhista. Lo stesso è stato fatto per cattolici, avventisti e testimoni di Geova", spiega Conti.

 

Il problema tecnico che ha bloccato la moschea a Torre del Moro è stato il cambiamento d'uso del capannone, richiesto in seguito alla dia (dichiarazione inizio lavori), da artigianale a luogo di culto. Questa specifica voce, presente nella documentazione fornita agli uffici tecnici comunali, dalla comunità islamica, non è prevista dal piano regolatore vigente.

 

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Chiara Fabbri

Commenti (11)

  • Avatar anonimo di Elena
    Elena

    Dal Resto del Carlino del 24-10-2008: IL SOTTOSEGRETARIO AGLI INTERNI ALFREDO MANTOVANO SULLA MOSCHEA A CESENA Per quanto riguarda il reperimanto dei fondi per l'acquisto dell'immobile, il sottosegretario agli interni Alfredo Mantovano ha riferito che anche nel caso di Cesena la principale fonte di finanziamento è la "Zakat", la contribuzione dei fedeli prevista dal Corano: è uno dei pilastri dell'Islam, che la considera il saldo di un debito verso Dio. Ha aggiunto inoltre che in merito ai possibili rapporti tra l'associazione islamica cesenate e l'UCOII, non vi sono evidenze che ne comprovino l'esistenza. L'associazione infatti non risulterebbe associata né all'UCOII né ad altre associazioni musulmane.

  • Avatar anonimo di Daniele68
    Daniele68

    Molto bella la poesia di Elena.

  • Avatar anonimo di Elena
    Elena

    Caro CesenaLibera, Non mi sorprende che Lei si stupisca per la mia solidarietà. (Chissà se si stupisce della solidarietà verso la comunità islamica o della solidarietà tout court... ) Io credo, fuor di polemica, che Lei parta da una conoscenza delle religioni piuttosto superficiale e, in alcuni punti, errata (e non per colpa sua, probabilmente: non ce l'insegna nessuno). L'Islam, di per sé, è una religione di pace. Che poi vi siano al mondo dei gruppuscoli di persone, sedicenti musulmane, che sono anche terroristi (o delinquenti) non può essere motivo sufficiente per denigrare o ghettizzare gli islamici in generale, che sono almeno un miliardo nel mondo e per la stragrande maggioranza persone perbene e pacifiche. Ma, tornando all'attualità e alla nostra città, nessuno dei musulmani si sognerebbe mai di "convertire" qualcuno di noi cattolici alla loro religione. Loro hanno grande rispetto per la nostra fede: chiedono soltanto che anche noi ne abbiamo un po'. E chiedono il rispetto dei più semplici diritti, come quello, garantito dalla costituzione, di poter professare la propria fede in un luogo adeguato. Senza pretendere denaro da nessuno. Io credo, nella migliore delle ipotesi , che lei parli così perchè non conosce nessuna di queste persone, e ciò che non si conosce fa sempre paura. Nell'ipotesi peggiore, e mi auguro che non sia così, si tratta di una polemica strumentale per fomentare tensioni e intolleranza e, in tal modo, parlando alla "pancia" della gente semplice e poco informata, acquisire maggiori consensi politici. Molti Saluti.

  • Avatar anonimo di Elena
    Elena

    “Prima vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè erano ladri. Poi vennero a prendere gli ebrei e rimasi zitto perchè mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”

  • Avatar anonimo di CesenaLibera
    CesenaLibera

    Elena, non capisco il motivo della Sua solidarietà! I cittadini musulmani hanno comunque pregato senza essere disturbati nonostante avessero occupato il suolo pubblico senza la necessaria (ed in questo, ovvia) autorizzazione. Le questioni sono altre: nessun cittadino cesenate ha "paura" del con-cittadino di fede islamica; la costituzione garantisce la libertà di fede e di manifestazione di culto ... il problema è non rimanere proni davanti al morbido e subdolo avanzare del processo di islamizzazione della città e della società in genere. L'Islam è un modello dominante che limita la libertà delle persone, si impone con violenza ed ha leggi lontanissime dal nostro modello di società. L'islamizzazione della città, operata attraverso la propaganda, i dolcetti e l'acquisto della futura moschea, dovrebbe essere oggetto di un serio confronto sociale e politico, aperto alle novità senza perdere il senso dei nostri valori orgogliosamente occidentali: purtroppo la sinistra scappa dal confronto per paura di perdere i consensi che da molti anni, in città, riceve in forma totalmente "gratuita" come dote e rendita di una antica e oramai sorpassata tradizione politica. Saluti

  • Avatar anonimo di Elena
    Elena

    La comunità islamica ha tutto il diritto di avere un luogo dignitoso dove poter pregare, come sancito dalla costituzione. Tutta la mia solidarietà ai miei concittadini di religione islamica. Per quanto riguarda il sindaco Conti e la sua giunta, non posso che biasimare la sua scelta politica mascherata da cavillo tecnico. Il PD cesenate dovrebbe farsi un esame di coscienza (se ancora si ricorda che cosa è;) e cercare di rimediare a questo pasticcio per recuperare un minimo di dignità. Sarebbe interessante conoscere l'opinione di Paolo Lucchi, neo sindaco in pectore, sulla questione. Non parliamo poi dell'opposizione che non fa altro che soffiare sul fuoco delle polemiche e fomentare tensione e intolleranza, senza essere in grado di proporre alcune soluzione concreta. Ma non riusciranno: Cesena è una cittadina civile, rispettosa dei diritti e solidale, e il tessuto sociale è ancora sano.

  • Avatar anonimo di Artù
    Artù

    Costituzione Italiana Art. 19. Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.

  • Avatar anonimo di stefano
    stefano

    Caro Aramis, non farti abbindolare dai dolcetti e dai tappetini, questi fanno politica e vogliono "conquistare territorio" con valige di soldi che vengono dai Paesi Arabi. L'Islam idealizzato di cui parli esiste solo nelle teste di noi occidentali. In realtà qui c'è uno scontro politico interno alle associazioni islamiche per il predominio politico in Italia e quelli con dolcetti e tappetini sono proprio quelli legati alle frange più integraliste ed antioccidentali.

  • Avatar anonimo di Aramis
    Aramis

    Li ho visti: con i loro tappetini sui sassi di Piazza del Popolo, inginocchiarsi e pregare il loro Dio. Mi hanno scaldato il cuore: mi domando quanti di noi cristiani sarebbero disposti a fare altrettanto. Tra l'altro il capannone se lo sono comprato senza chiedere una lira a nessuno (al contrario della Chiesa di Roma che usufruisce di 8x1000, sgavi dell'ICI e altri regali a carico del contribuente), e a nessuno hanno mai dato noia né ieri in piazza, che anzi offrivano anche i dolcetti ai passanti, né in centro dove sorge attualmente la moschea. Non sono favori che chiedono, ma diritti !!!

  • Avatar anonimo di stefano
    stefano

    Ritengo che il sindaco stia dando un pessimo esempio anche agli stessi immigrati mostrando una incredibile tolleranza verso atteggiamenti illegali come l'organizzazione di manifestazioni non autorizzate e l'occupazione abusiva di suolo pubblico. Non dovrebbe essere con simili mezzi che si ottengono favori da un ente pubblico. Le leggi valgono anche per gli islamici!

  • Avatar anonimo di Pace
    Pace

    Finalmente!!! Sarebbe ora che il sindaco si svegliasse e si ricordasse che i diritti non sono negoziabili e che dobbiamo opporci al clima di imbarbarimento che si è diffuso in Italia e che minaccia anche la nostra Cesena. Esprimo tutta la mia solidarietà alla comunità musulmana di Cesena e porgo loro gli auguri per la festa di fine Ramadan.

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