Cesena, referendum. Il sindaco: "Non perdete l'occasione"

Cesena, referendum. Il sindaco: "Non perdete l'occasione"

Cesena, referendum. Il sindaco: "Non perdete l'occasione"

CESENA - "Domenica 12 e lunedì 13 giugno tutti noi cittadini italiani avremo la possibilità di esprimere concretamente il nostro parere su temi di grande rilievo come l'acqua pubblica, l'energia nucleare, il legittimo impedimento. Tutto questo grazie all'istituto del referendum popolare.". L'appello arriva dal sindaco di Cesena, Paolo Lucchi. "Cesena ha una lunga e forte tradizione di partecipazione, fin dal primo referendum del 2 giugno 1946 per scegliere fra monarchia e repubblica".

 

"L'esercizio del voto è la più alta espressione della democrazia e, pur riconoscendo la legittimità dell'astensione, credo che non si possa e non si debba sprecare questa occasione di partecipazione diretta - continua Lucchi - Negli ultimi 16 anni sono stati ben 24 i referendum che non hanno raggiunto il quorum. L' eccessivo tecnicismo di molti quesiti è stato sicuramente una causa. Ma accanto a questo si è assistito, purtroppo, a un progressivo disinteresse dei cittadini, indicato anche dalla diminuzione delle affluenze nelle tornate elettorali vere e proprie. Ed è questo il segnale più preoccupante".

 

"Ieri il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con la semplicità e la nettezza che lo contraddistinguono, ha detto "Io sono un elettore che fa sempre il suo dovere". Parole che sottoscrivo in pieno: anche io domenica andrò a votare, nella consapevolezza che il voto è insieme un dovere e un diritto, e che ha rappresentato una conquista importante per le generazioni che uscirono dalla dittatura e dalla guerra".

 

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"Cesena ha una lunga e forte tradizione di partecipazione, fin dal primo referendum del 2 giugno 1946 per scegliere fra monarchia e repubblica, che vide la partecipazione di oltre 39mila persone, pari al 94% del corpo elettorale. Ancora più alta (94,75%) la percentuale di chi si recò alle urne in occasione del quesito sul divorzio del 1974. Ma anche in tempi più recenti, in occasione di consultazioni che a livello nazionale non hanno raggiunto il quorum, in vari casi la partecipazione dei cesenati al voto è stata ben più alta della fatidica soglia del 50% più 1. Mi auguro - conclude il sindaco - davvero che i cesenati confermino questa vocazione anche il 12 e 13 giugno e scelgano di scegliere, anziché aspettare che altri decidano al posto loro".

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