Cesena, regionali. Centri psichiatrici, Nervegna (Pdl): "Lucchi non può tacere"

Cesena, regionali. Centri psichiatrici, Nervegna (Pdl): "Lucchi non può tacere"

CESENA - "Il sindaco Lucchi, presidente della Conferenza socio sanitaria territoriale, non può continuare a tacere sulla riorganizzazione dei centri psichiatrici diurni all'interno dell'Ausl di Cesena". E' Antonio Nervegna, consigliere regionale del Popolo della Libertà, a sollecitare una presa di posizione del primo cittadino di Cesena dopo che l'Ausl ha annunciato i propri piani, cioè il trasferimento dei centri psichiatrici Don Minzoni e Branchise alle Palazzine dell'Ospedale Bufalini.

 

"Lucchi si sta dimostrando sordo alle richieste dei familiari degli utenti di questi due centri - osserva Nervegna, capolista del Pdl alle prossime regionali di fine marzo - le giuste istanze poste in evidenza da queste persone, che si stanno battendo contro la chiusura dei centri, non vengono ascoltate dal presidente della Conferenza socio sanitaria. Eppure - mette in evidenza il consigliere regionale - il Comune aveva promesso ascolto e condivisione dei percorsi. Lo ribadiamo ancora una volta: quei centri non devono essere trasferiti. Ci rendiamo conto che ci sono utenti che, negli anni, hanno fatto progressi importanti grazie all'attività dei centri diurni, persone che hanno trovato un loro equilibrio. Chi garantisce che questo cambiamento non possa essere negativo, ma soprattutto chi si prende le responsabilità?". Una domanda a cui l'Ausl non ha ancora dato una risposta, dal momento che si aggrappa alle direttive regionali, interpretate in modo singolare dalla dirigenza dell'Ausl di Cesena.

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