Cesena, regole più chiare per i servizi ricreativi rivolti ai bambini

Cesena, regole più chiare per i servizi ricreativi rivolti ai bambini

CESENA - Nuove regole per i servizi per la prima infanzia e per servizi ricreativi rivolti ai bambini e ai ragazzi da 0 a 14 anni. L'Amministrazione Comunale ha messo a punto un nuovo regolamento che disciplina più puntualmente le modalità strutturali e organizzative di questo tipo di servizi, che comprendono, ad esempio i ‘baby parking' organizzati presso centri commerciali e in occasione di manifestazioni, le ludoteche, ecc. "Finora questa materia - spiegano il Sindaco Paolo Lucchi e l'Assessore alla Pubblica Istruzione Elena Baredi - era regolata facendo riferimento soprattutto a quanto stabilito per i servizi rivolti alla prima infanzia e, più in generale, alle direttive della Regione in materia.

 

Ma considerate le dimensioni del fenomeno e la tendenza a una sempre maggiore diffusione di questo tipo di servizi abbiamo ritenuto opportuno dare indicazioni più chiare, in modo che gli operatori del settore possano trovare un punto di riferimento certo e siano in possesso fin dall'inizio di tutte le informazioni necessarie per dare avvio nel modo più corretto alle loro attività".

Ecco alcune delle novità principali contenute nel testo, passato ieri all'esame della commissione consigliare competente.

 

Innanzi tutto, d'ora in poi sarà richiesto ai gestori di preentare al Comune una dichiarazione di inizio attività almeno 30 giorni prima dell'apertura.

 

Vengono fissati requisiti strutturali che prevedono che tali servizi siano collocati in luoghi idonei, privi di barriere architettoniche, adeguatamente strutturati per lo svolgimento delle varie attività, attrezzati con arredi e giochi rispondenti alle esigenze di sicurezza, e deve essere - naturalmente - garantita l'igiene e la salute dei frequentatori.

 

Per quanto riguarda l'aspetto organizzativo, i servizi di questo tipo devono contraddistinguersi per una frequenza non continuativa: al massimo ogni utente può frequentarli per 3 ore al giorno per 3 giorni alla settimana. Non è consentito il servizio di mensa e il personale deve essere in possesso del diploma di scuola media superiore.

 

Il Comune svolgerà controlli periodici per verificare il possesso dei requisiti. Qualora se ne riscontrasse la mancanza scatterà la chiusura temporanea per il tempo necessario all'adeguamento delle strutture.

 

Per chi contravviene alle indicazioni contenute nel regolamento sono previste sanzioni piuttosto salate: 4mila euro per chi eroga il servizio senza aver presentato la dichiarazione di inizio attività e da 500 a 1000 euro nel caso che il personale non abbia i titoli di studio richiesti.

Il Comune si riserva, inoltre, la facoltà di disporre la chiusura immediata qualora venissero riscontrate carenze tali da mettere a rischio la salute e la sicurezza degli utenti e dei lavoratori.

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