Cesena, ricorso Eni. Federconsumatori: "Serve una vera liberalizzazione"

Cesena, ricorso Eni. Federconsumatori: "Serve una vera liberalizzazione"

Cesena, ricorso Eni. Federconsumatori: "Serve una vera liberalizzazione"

CESENA - La mossa del gigante dell'energia Eni, rivoltosi addirittura al presidente della Repubblica per impedire la costruzione del distributore Conad, suscita la reazione di Federconsumatori Forlì-Cesena: "Leggiamo con stupore dai quotidiani locali che il colosso petrolifero Eni ha presentato ricorso straordinario al Capo dello Stato contro il Comune di Cesena e la Provincia di Forlì-Cesena per impedire la realizzazione di un impianto di distribuzione a marchio Conad presso l'area Montefiore".

 

"Nonostante rimaniamo convinti della necessità di fare chiarezza sui problemi sollevati da Eni, riteniamo che le continue accise applicate ai carburanti ed i costi degli stessi che continuano a crescere in modo incontrollato abbiano determinato nell'ultimo anno forti rincari, tanto da far aumentare i costi sostenuti dalle famiglie italiane di circa 300,00€. Riteniamo quindi che in questo settore vi sia bisogno di una vera liberalizzazione che garantisca l'abbassamento dei costi dei carburanti difendendo così il potere d'acquisto delle famiglie. Crediamo quindi utile a questo scopo la realizzazione nel territorio comunale del distributore oggetto della discussione che potrebbe, visti altri esempi, portare ad un abbassamento dei prezzi dei combustibili".

 

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"Enrico Mattei, fondatore di ENI, era solito raccontare l'aneddoto di un gattino impaurito e affamato che si avvicinava ad un catino pieno di zuppa dal quale stavano mangiando due grossi cani da caccia, il gattino veniva allontanato non permettendo lui di avvicinarsi al piatto. Mattei con questa storiella era solito descrivere la condizione dell'Ente Nazionale Idrocarburi (ENI) rispetto alle compagnie petrolifere internazionali da lui chiamate le "sette sorelle" del petrolio, riteniamo che le stesse considerazioni valgano oggi per le nuove società che si affacciano sul mercato della distribuzione".

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di Giubberosse
    Giubberosse

    Caro Ing. ma hai qualche azione Eni per scagliarti così? che fastidio ti darebbe un nuovo distributore? hai paura che invece della benzina verde ti dia la rossa "comunista"? scommetto che se era di un'altra catena non legata alle coop andava benissimo.... allora è solo bigottismo e polemica gratuita senza gurdare se può essere conveniente per i cittadini...

  • Avatar anonimo di ing. Caroli
    ing. Caroli

    CONAD "nuova" società? Mi fa venire in mente quella scritta apparsa a Bologna sul fatto che il comunismo era "la gioventù del mondo". Si era a cavallo degli anni '70, e qualcuno commentò: Breznev, Mao, Kim il Sung (erano i leader comunisti del periodo, tutti ultraottantenni). Fuor di metafora: sono oltre quarant'anni che CONAD, COOP e compagnia cantante rompono gli zebbedei. e sarebbero "nuiove società"? Per dirla con il Principe De Curtis: MA MI FACCIA IL PIACERE!!!

  • Avatar anonimo di ing. Caroli
    ing. Caroli

    Io cancellerei anche quello di Faenza...

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