Cesena, rinnovo vertice Acer. Di Placido (Pri): "E' la vittoria dei Repubblicani"

Cesena, rinnovo vertice Acer. Di Placido (Pri): "E' la vittoria dei Repubblicani"

CESENA - Il rinnovo del vertice di ACER è la conclusione di una battaglia che i Repubblicani hanno intrapreso dal maggio 2009: dopo aver scoperto infatti la perdita di 500.000 Euro presente nel bilancio e altri aspetti poco chiari, abbiamo da subito chiesto a gran voce l'azzeramento del Cda, come segnale di trasparenza.

 

Alle nostre pressanti richieste si sono poi aggiunte indagini della magistratura, il cui esito attendiamo con curiosità.

 

L'ex Presidente di ACER ha addirittura presentato querela e richiesta danni, come se il nostro fosse un accanimento contro la persona anzichè un legittimo espletamento della nostra funzione di controllo come rappresentanti dei cittadini cesenati.

 

Ebbene, dopo un anno la nostra richiesta di azzeramento è stata raccolta dall'Assemblea dei Soci nel corso della loro ultima riunione.

 

Riconosciamo al Sindaco Lucchi la coerenza nell'aver tenuto ferma sino al momento del voto la volontà di azzerare il cda, e ci spiace che una parte dei Comuni soci non abbia ravvisato la medesima necessità; ciò che conta, tuttavia, è che la maggioranza ha riconosciuto come indispensabile una scossa, di fronte ad una situazione per molti aspetti bloccata e ormai insostenibile: era venuto infatti a mancare quel vincolo fiduciario che deve essere la base del rapporto tra gli enti pubblici e i loro rappresentanti negli enti partecipati.

 

Ciò detto, e ribadendo una vittoria politica che meritatamente rivendichiamo, crediamo che i problemi non siano finiti.

 

Riguardo al nuovo Cda, come è ovvio, sospendiamo il giudizio in attesa di vederlo all'opera sui fatti concreti.

 

Non possiamo non notare, tuttavia, come le nomine ci sembrino, ancora una volta, più legate a logiche di appartenenza politica che a logiche di competenza e professionalità, sebbene la figura del Dott Alessandrini possa essere valutata come tentativo di stabilire una volontà di gestione "istituzionale".

 

Ci pare quantomeno curioso che siano stati emessi bandi più o meno formali per far parte del nuovo cda di ACER e che, ciò nonostante, al momento della scelta non si sia tenuto conto dei candidati, optando per un altro nominativo, seppur prestigioso.

 

Non vorremmo che la trasparenza fosse ancora una volontà intermittente, che sconta momenti di dubbio black-out.

 

Il rinnovo del Cda di ACER, poi, non deve far dimenticare che quanto è accaduto rivela come gli enti locali non siano stati in grado di controllare con efficacia una partecipata di cui sono proprietari e che avrebbe dovuto gestire e favorire le politiche abitative, cosa che non è accaduta.

 

Tutto ciò impone una riflessione consapevole e decisioni lungimiranti: è ancora necessaria una struttura come ACER in futuro? O è forse meglio pensare che le politiche per la casa tornino in capo direttamente agli Enti Locali, per dare vita ad una fase di rinnovata concretezza?

 

Come Repubblicani crediamo che questa occasione di confronto non debba essere sprecata, e che debba anzi sortire decisioni forti alle quali contribuiremo con le nostre capacità.

 

Quello delle politiche abitative è un tema sul quale continueremo nella nostra opera di controllo e proposta, ancora maggiormente determinati dopo che la nostra serietà e il nostro impegno sono stati premiati in maniera così evidente.

 

Luigi Di Placido

Capogruppo PRI in Consiglio Comunale

 

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