Cesena: salute mentale, l'Ausl fa il punto sulla organizzazione dei servizi

Cesena: salute mentale, l'Ausl fa il punto sulla organizzazione dei servizi

Un quadro preciso dell'attuale organizzazione dei servizi di Salute Mentale di Cesena quello tracciato oggi, martedì 9 novembre 2010, al Teatro Aurora di San Giorgio di Cesena, nel corso dell'iniziativa pubblica organizzata dall'Azienda Usl di Cesena per promuovere il dialogo con le componenti sociali, favorire il coinvolgimento attivo della città e condividere il sistema di valutazione dei servizi.

 

Da un anno a questa parte, infatti, i Servizi di Salute Mentale  dell'Azienda Usl di Cesena sono stati oggetto di un progetto di potenziamento coerente con le indicazioni del Piano Attuativo Tutela Salute Mentale della Regione Emilia Romagna, ma soprattutto legato alla volontà di migliorare i percorsi di cura e di inclusione sociale nel nostro territorio.

 

E' stata portata a compimento la riorganizzazione del settore della riabilitazione residenziale e semiresidenziale. Con il definitivo superamento delle forme di gestione delle strutture regolate da appalti di servizi, è stato possibile separare i percorsi riabilitativi intensivi da quelli a carattere socio assistenziale a più lungo termine. In linea con le indicazioni del Piano regionale, sono state separate le strutture di tipo sanitario da quelle socio-sanitarie attraverso una complessiva revisione dell'assetto delle residenze e dei centri diurni.

 

La comunità "Tipano", è stata affidata come struttura riabilitativa, passando da 10 a 12 posti letto, alla cooperativa Tragitti. La Comunità di Branchise è ora gestita dalla Cooperativa Hermes di Cesena e si caratterizza come struttura socio sanitaria con 10 posti letto. Entrambe fanno parte della rete di sistema che comprende le altre strutture residenziali del privato sociale, sia sanitarie (già accreditate) che socio sanitarie (in via di accreditamento).

 

"Con l'insieme dei soggetti privati, accreditati e in via di accreditamento, che operano nell'area delle Salute Mentale - afferma il dottor Michele Sanza, direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche - si è sviluppato un rapporto di partnership, con momenti di formazione e con l'adozione di sistemi di valutazione comuni. Si va verso la costituzione di un tavolo paritetico, pubblico privato, che assumerà la regia dello sviluppo organizzativo e dell'innovazione dell'intera rete delle strutture." 

 

Anche i gruppi appartamento di via Ficchio  (6 posti letto con copertura assistenziale sulle 12 ore della Cooperativa Tragitti) e delle Vigne (4 posti letto con copertura assistenziale sulle 6 ore della Cooperativa Falò) sono stata affidati in gestione a soggetti esterni e vanno ad aggiungersi a quelli già esistenti delle Cooperative Oasi, Il Faro e la Vela. I gruppi appartamento si collocano nell'ambito socio sanitario, ma corrispondono anche alle necessità di progetti di breve/medio termine di alta intensità riabilitativa, che hanno una funzione fondamentale nelle pratiche di inclusione sociale fondate sull'autonomia degli utenti.

 

"La riorganizzazione dei servizi - aggiunge il Dott. Bosio, direttore del Centro di Salute Mentale - ha permesso di razionalizzare gli inserimenti residenziali tramite una verifica regolare e programmata dei progetti riabilitativi. Il progetto terapeutico individualizzato, strumento principale dell'operatività del Centro Salute Mentale, si basa su una diagnosi funzionale e sull'attivazione di conseguenti interventi riabilitativi mirati al riconoscimento e allo sviluppo delle abilità delle persone."

 

Per quanto riguarda la semi-residenzialità, dal 1° luglio del 2010, la gestione dei Centri Diurni Don Minzoni e Branchise è passata direttamente all'Ausl: ogni struttura ha una dotazione organica di un educatore, un infermiere professionale e due operatori socio sanitari. In particolare, il Centro Diurno Branchise (10 posti letto) è stato trasferito nella nuova sede distrettuale del Centro di Salute Mentale a Savignano sul Rubicone (via Fratelli Bandiera 15), mentre il Centro Diurno Don Minzoni (15 posti letto), verrà trasferito a breve nella sede del Centro di Salute Mentale a Cesena (in Via Brunelli 450).

 

Il Centro Diurno di Cesena sarà parte integrante del nuovo Centro Salute Mentale 24 ore che rappresenta una delle indicazioni prioritarie e innovative sia del Progetto Obiettivo Tutela Salute Mentale del 1998-2000 che del Piano Sanitario regionale 2009 - 2011. Per l'Ausl di Cesena è un'importante opportunità di risposta integrata alle esigenze dell'utenza, ai fini di conseguire obiettivi di salute che, oltre agli aspetti strettamente terapeutici, comprendano anche obiettivi di inclusione sociale e di umanizzazione dei servizi. Nel corso del 2011, si prevede il completamento del progetto con l'attivazione di 6 posti letto residenziali nell'ambito del Centro Salute Mentale 24 ore.

 

Sono iniziati i lavori di ristrutturazione e adeguamento della "Palazzina" di via Brunelli che ospiterà il Centro di Salute Mentale H24 e, parallelamente, sono in fase di ultimazione i lavori di decorazione dell'esterno con un murale a ciclo continuo realizzato dagli utenti del Centro Salute Mentale che hanno effettuato un percorso creativo insieme al maestro Tinin Mantegazza.

 

Il percorso, lungo e complesso, è stato contrassegnato da diversi momenti di confronto, a volte non indolore, con le associazioni di utenti e familiari. Un confronto che continuerà anche in futuro sulla base dell'obiettivo comune di garantire servizi di alta qualità e un'assistenza adeguata ai diversi bisogni degli utenti.

 

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