Cesena, salute: proteggersi dalla rabbia è molto semplice

Cesena, salute: proteggersi dalla rabbia è molto semplice

CESENA - Scomparsa in Italia dalla fine degli anni 80 in seguito a una campagna di vaccinazione delle volpi nei territori dell'arco alpino, dall'ottobre del 2008 la rabbia silvestre si è ripresentata nuovamente in alcune regioni del nord del paese - Friuli, Veneto e Trentino - facendo contare fino a oggi poco più di 160 casi di animali selvatici e domestici infetti. Per contrastare la diffusione di questa grave malattia di origine virale, caratterizzata da un'elevata mortalità, che può trasmettersi anche all'uomo tramite la saliva di un animale infetto, lambitura o più frequentemente il morso di cute o mucose traumatizzate, nel 2009 il Ministero della Salute ha disposto l'obbligo di vaccinazione antirabbica a cani, gatti e furetti, che vivono in Friuli, Veneto e Trentino Alto Adige.

 

L'obbligo è recentemente stato esteso anche agli animali che entrano in questi territori, anche per brevi periodi.

 

"Al momento non esiste alcuna possibilità che l'epidemia possa estendersi al territorio della nostra regione - spiega il dottor Francesco Ferri, responsabile Epidemiologia e profilassi dell'U.O. Sanità Animale dell'Azienda Usl di Cesena - e tale previsione resta valida nel breve e medio termine. Per garantire il massimo livello di sicurezza per se stessi e per i propri animali, però, i proprietari di cani, gatti e furetti che intendono transitare o trascorrere un periodo di tempo nelle tre regioni in cui si sono riscontrati casi di rabbia devono compiere alcune semplici azioni".

 

"Innanzitutto - continua il dottor Ferri - è obbligatorio vaccinare il proprio animale almeno 21 giorni prima del transito o della permanenza in quelle regioni. Nel caso la vaccinazione sia stata effettuata precedentemente, occorre verificare che siano trascorsi meno di 11 mesi, poiché solo all'interno di tale periodo si ha certezza di un titolo anticorpale sufficiente a proteggere l'eventuale contagio".

 

La vaccinazione, ampiamente testata sul campo è sicura, ha rarissimi effetti collaterali rilevati e deve essere documentata da certificazione veterinaria.

 

"In ogni caso - conclude il dottor Ferri - i proprietari di animali hanno sempre l'obbligo di tenerli al guinzaglio e sorvegliarli affinché non entrino in contatto con animali selvatici. Un obbligo che si accompagna a quello di avere sempre con sé il documento di iscrizione del proprio animale all'anagrafe comunale".

 

Le misure efficaci per prevenire il contagio e la diffusione della rabbia saranno al centro del convegno "Che rabbia? Attualità e prospettive", organizzato dalla Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva, che si terrà domani, venerdì 12 marzo, al Centro Ricerche Marine di Cesenatico.

 

Per ulteriori informazioni sull'argomento contattare il proprio veterinario di fiducia o l'Unità Operativa di Sanità Animale dell'Azienda USL di Cesena: tel. 0547-352061, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 13.

 

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