Cesena, sanità. Angeli (Lf) attacca su liste d'attesa per visite specialistiche

Cesena, sanità. Angeli (Lf) attacca su liste d'attesa per visite specialistiche

CESENA - Sono passati sei anni ormai da quando il sindaco Giordano Conti ed il Direttore Generale dell'Ausl di Cesena Maria Basenghi annunciarono in consiglio comunale la firma di un protocollo d'intesa tra azienda sanitaria, conferenza territoriale e sindacati che avrebbe dovuto risolvere il problema annoso delle lunghe liste d'attesa per le prestazioni sanitarie specialistiche. La risoluzione del problema consisteva nel rientrare entro i parametri di legge indicati dalla Regione per i tempi d'attesa, ovvero 30 giorni per le visite e 60 giorni per le prestazioni specialistiche.

 

Eppure il problema a tutt'oggi non sembra affatto risolto, anzi resta grossomodo delle stesse dimensioni in cui era allora. Ben il 39% delle visite specialistiche infatti non rientra ancora nei tempi "obbligatori" indicati per legge dalla Regione ed anzi in alcuni casi non ci si arriva nemmeno vicino. Tra le altre infatti le visite radiologiche, dermatologiche, fisiatriche, gastroenterologiche, urologiche sono ben lontane dai 30 giorni previsti dalla Regione, con la pecora nera ancora una volta dell'oculistica che ha tempi minimi di 79 giorni, ma a Savignano, e massimi di 120 giorni a Mercato Saraceno. 

 

Non diversa è la situazione per le prestazioni specialistiche che non rientrano nei tempi di legge per il 32% con grosse difficoltà per le Ecografie, specialmente quella alla mammella con 118 giorni di minima attesa all'ambulatorio Columbus e ben 298 giorni d'attesa al Bufalini. Oppure l'Ecografia osteomuscolotendinea con 118 giorni al Columbus e 154 giorni a Mercato Saraceno.

 

Tempi lontani dai 60 giorni di legge anche per l'Elettromiografia (96 giorni), la Mammografia bilaterale (110 giorni), l'RMN cerebrale (127 giorni), l'RMN alla colonna vertebrale (160 giorni), la Tac al bacino (112 giorni), la Tac al torace (98 giorni) e altre. Questo nonostante le promesse di allora, del Sindaco e del Direttore Generale, nonché dell'assessore regionale Giovanni Bissoni.

 

Purtroppo non sono servite le svariate interpellanze presentate in questi anni dal sottoscritto in materia, ma non è servito neppure un ordine del giorno approvato nel 2005 e presentato dalla maggioranza di centrosinistra di allora e dal Pri.

 

A nulla è servito pure avere il sindaco di Cesena come presidente della conferenza sanitaria territoriale e a nulla è servito il collegio di esperti che da anni il sindaco Conti ha nominato, ma del cui lavoro nulla ci è dato di sapere da allora. Evidentemente è mancata la volontà politica, da parte della maggioranza di centrosinistra, di risolvere un problema tra i più sentiti dai cittadini.

Stefano Angeli

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

candidato sindaco di Libertà e Futuro

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -