Cesena, sanità: nuove modalità di accesso a Neuropsichiatria Infantile

Cesena, sanità: nuove modalità di accesso a Neuropsichiatria Infantile

CESENA - Potenziamento delle attività specialistiche e diagnostiche, sviluppo di specifici programmi di riabilitazione e incremento della formazione del personale. Sono questi i punti chiave della nuova organizzazione dell'Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell'Azienda Usl di Cesena, attiva dal mese di ottobre e chiamata a rispondere sempre meglio ai bisogni in continua evoluzione di una popolazione di riferimento in crescita. Le novità riguardano sia le modalità di accesso al servizio sia l'organizzazione territoriale di quest'ultimo, sempre più orientato a un'ottica di lavoro in rete tra i diversi professionisti coinvolti per poter garantire continuità assistenziale su tutto il territorio e risposte mirate e tempestive per i casi più complessi.

 

Il contesto - Dal 2005 nel territorio dell'Ausl di Cesena la popolazione minorile è aumentata di circa il 2% l'anno, arrivando oggi a essere composta da 34.000 minori. Il servizio di Neuropsichiatria Infantile segue ogni anno circa 1900 utenti, erogando in media 35.000 prestazioni. Mentre il numero di pazienti si mantiene costante nel tempo, è in aumento il numero dei minori con patologie ad alta complessità seguiti dal servizio e che richiedono interventi di diagnosi e riabilitazione specialistici. A questi ultimi utenti si rivolgono anche i programmi specifici messi a punto dalla Regione Emilia Romagna per alcune nuove emergenze (autismo, disturbi del comportamento alimentare, disturbi da disattenzione ed iperattività, disturbi specifici di apprendimento) e che richiedono alle aziende sanitarie locali di impiegare in modo diverso e sempre più mirato le competenze dei medici neuropsichiatri infantili, degli psicologi, dei logopedisti e dei fisioterapisti. A questa necessità si affianca quella di contenere il più possibile le liste di attesa e i disagi organizzativi derivanti dalla parziale sostituzione del personale che lascia il servizio per raggiunti limiti di età.

 

La nuova organizzazione territoriale - Fino a oggi l'unità operativa di Neuropsichiatria Infantile ha avuto un'organizzazione articolata su otto equipe generaliste, alle quali venivano inviati minori dai medici di base, dalle famiglie e dalla scuola presenti sui territori di riferimento. Dal mese di ottobre sono attive equipe specialistiche, che lavorano in rete e consentono sia di svolgere attività diagnostiche e programmi di riabilitazione specifici ad alta competenza professionale sia di garantire una formazione continua degli operatori. In base al numero di accessi e alla necessità di utilizzo di tecnologie diagnostiche, alcune equipe hanno una valenza e un'organizzazione aziendale. Queste sono le equipe di Neurologia pediatrica; Disturbi Pervasivi dello Sviluppo (Autismo); Disturbi del Comportamento Alimentare; Gravi problemi adolescenziali. Altre equipe specialistiche con un numero diverso di utenti o con necessità di una maggiore  prossimità di collaborazioni con le scuole e i Servizi Sociali dei Comuni hanno una collocazione distrettuale. Queste sono le equipe di Disabilità - Handicap; Disturbi emozionali e comportamentali; Disturbi Specifici del Linguaggio; Disturbi Specifici di Apprendimento; Tutela Minorile.

 

Le modalità di accesso al servizio - Per accedere alle prestazioni erogate dal servizio di Neuropsichiatria infantile è necessario rivolgersi, con l'impegnativa del pediatra di libera scelta o del medico di famiglia, a uno dei due punti di accesso telefonici attivati sul territorio: lo 0547/394272 per il Distretto Cesena Valle Savio e lo 0547/394724 per il Distretto Rubicone, nelle giornate del lunedì e giovedì dalle ore 11.30 alle ore 13.30 Gli utenti sono accolti telefonicamente da un medico neuropsichiatria o da uno psicologo, che compila una scheda di accoglienza nella quale indica le problematiche presentate dall'utente e fissa un appuntamento per un colloquio più mirato agli effettivi bisogni (attività di triage). In seguito a valutazioni diagnostiche viene stabilito se è necessaria una presa in carico riabilitativa specialistica o una consulenza breve. Per le disabilità più importanti o già accertate, ad esempio quelle che possono essere conseguenti a patologie o difficoltà perinatali, sospetti di Disturbi Pervasivi dello Sviluppo, Sordità valutate alla nascita, ecc, gli utenti sono inviati direttamente alla equipe specialistica di pertinenza (autismo, handicap, neurologia pediatrica) dai medici curanti, dall'ospedale, dai consulenti fisiatra e foniatra, senza transitare dal punto di accoglienza (triage).

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -