Cesena, Sapro. Angeli (Pli): "Avevamo ragione noi"

Cesena, Sapro. Angeli (Pli): "Avevamo ragione noi"

"Avevamo definito il piano di rientro dall'enorme scoperto bancario di Sapro una mostruosità, certamente i termini usati dal Tribunale saranno stati diversi, ma il risultato conferma l'inadeguatezza di quel piano, presentato dall'attuale dirigenza di Sapro ed accettato dai comuni soci, e spinge la società pubblica, di proprietà dei comuni di Cesena e Forlì, verso un sempre più probabile fallimento". Così Stefano Angeli, segretario comunale del Partito liberale a Cesena.

 

"Naturalmente non manifestiamo soddisfazione, anche se la sentenza ci dà ancora una volta ragione, consapevoli che il fallimento potrà essere un ulteriore gravissimo danno per il contribuente - dice Angeli -, ma chiediamo all'amministrazione comunale cesenate di prendersi la responsabilità politica di questo ennesimo pasticcio, una responsabilità che non volle prendersi un anno e mezzo fa discutendo della situazione in commissione ed in consiglio comunale".

 

"L'allora assessore all'urbanistica, Maura Miserocchi (tutt'oggi presente nella giunta Lucchi con altra delega) esordì infatti, in risposta ad una interpellanza del sottoscritto dicendo che non c'era alcun buco nel bilancio di Sapro - ricorda Angeli -. Forse non lo si voleva chiamare buco, ma già allora c'era sicuramente uno scoperto bancario che sfiorava i 100 milioni di Euro e gravava nei bilanci della società per circa 6 milioni l'anno solo di interessi. Oggi leggiamo che il sindaco di Forlì dichiara d'essere pronto ad avviare una azione di rivalsa sul vecchio CDA della società, e ci aspettiamo che Paolo Lucchi faccia lo stesso, ma chiediamo anche agli amministratori locali almeno una assunzione di responsabilità politica da parte di chi quel CDA l'aveva nominato e di chi, su questa partita come su tante altre, ha sempre minimizzato gli allarmi provenienti dall'opposizione".    

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