Cesena, Sapro. Celletti (Lega) attacca il Pd e 'chiama' il sindaco in Consiglio

Cesena, Sapro. Celletti (Lega) attacca il Pd e 'chiama' il sindaco in Consiglio

CESENA - "Il pericolo è che nessuno paghi per i danni economici e per la gestione fallimentare di SAPRO". E' la preoccupazione di Antonella Celeltti, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale a Cesena. "La nostra richiesta pressante è quindi quella che il potere politico locale ed i soci pubblici di maggioranza, Comune di Cesena e Comune di Forlì in primis, spieghino chiaramente ai cittadini quali strade percorreranno nel caso, oggi non più tanto peregrino, del fallimento di SAPRO".

 

"Chiediamo lumi, in particolare, su chi ricadano, personalmente, le responsabilità della cattiva gestione e degli errori fatti e su quali iniziative si intendano attivare da subito per rivalersi su chi ha generato questo fallimento, a tutela degli interessi della nostra comunità - spiega Celletti -. Di certo le responsabilità politiche sono tutte del PD, che per anni ha risposto in modo sprezzante ed arrogante alle critiche del centro-destra sulla gestione di SAPRO, senza controllare e senza accertarsi nel concreto di come veniva gestito questo patrimonio pubblico".

 

"Oggi, il vicesindaco di Cesena chiede di parlare di SAPRO estemporaneamente, in una seduta di Commissione già convocata, aggiungendo questo tema così importante fra i tanti altri punti all'ordine del giorno, quasi a volerne stemperare l'impatto negativo - lamenta Celletti -. La Lega Nord crede, al contrario, che sull'intera vicenda si debba convocare con urgenza una seduta ad hoc del Consiglio comunale o della competente Commissione, dove la Giunta, assumendosi finalmente tutte le responsabilità del caso, illustri le prossime tappe".

 

"In discussione non ci sono noccioline, ma oltre 100 milioni di euro di soldi pubblici di debito - fa notare Celletti -. La Lega Nord aveva quindi visto giusto votando no, unico Gruppo insieme all'UDC, all'erogazione di un milione di euro a SAPRO durante la seduta del Consiglio comunale del 13 maggio scorso".

 

"Lo abbiamo detto e ripetuto: il piano di salvataggio non era convincente. Oggi sembra sia un dato acclarato - rimarca l'esponente leghista -. La maggioranza di sinistra e la Giunta chiesero allora un coinvolgimento generale della politica cesenate per salvare una società pubblica da sempre nella loro sfera d'influenza".

 

"Come a dire: noi abbiamo fatto la frittata, ma la responsabilità ed il coinvolgimento è di tutti - attacca Celletti -. Ci dispiace, ma non è affatto così. Rispediamo quindi al mittente la valutazione fatta in aula dal forse troppo inesperto segretario del PD Lattuca che disse, rivolgendosi ad una parte dell'opposizione, ‘chi non fa parte della soluzione, fa parte del problema'".

 

"Ebbene, a nostro avviso, chi rappresenta un problema oggi in tante situazioni, compresa quella di SAPRO - conclude -, è proprio il PD, che fa ricadere sull'intera collettività la sua storica politica di occupazione capillare del potere".

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