Cesena, Sapro. Macori (Pdl): "Siamo stati facili profeti, ora chi paga?"

Cesena, Sapro. Macori (Pdl): "Siamo stati facili profeti, ora chi paga?"

Siamo stati facili profeti quando, nei mesi scorsi e in più occasioni, come Popolo della Libertà abbiamo espresso molti dubbi sul piano di rientro elaborato da Sapro, tanto da giudicarlo poco credibile e difficilmente attuabile. I fatti ci dimostrano che abbiamo fatto bene ad uscire dall'aula senza neppure partecipare al voto, in segno di protesta per come è stata gestita questa vicenda triste e preoccupante". Questo il commento di Italo Macori, capogruppo del Pdl di Cesena, alla notizia della mancata omologa da parte del tribunale fallimentare di Forlì del piano di rientro che avrebbe dovuto salvare la società Sapro dal fallimento.

 

"Il piano infatti - prosegue Macori - prevedeva di risanare la società soprattutto tramite due tipi di azioni: gli interventi urbanistici volti a valorizzare alcune aree e il piano vendite. Fin da subito apparivano evidenti i limiti del piano, in parte per la presa di distanze del Sindaco di Forlì, in parte per la difficoltà ad incassare 28 milioni di euro dalle vendite dei terreni in un anno e mezzo di tempo (tra cui circa due milioni di euro nel solo mese di giugno, vendite che - in base a quanto ci risulta - non si sono mai realizzate). I prestiti che gli enti locali si accingevano ad erogare, ovvero 3,4 milioni di euro di cui 1 milione a carico del Comune di Cesena, evidentemente erano solo una goccia nel mare di debiti in cui versa da tempo la società".

 

"E' chiaro che arrivati a questo punto - attacca il capogruppo del Pdl - i comuni soci non possono limitarsi a piangere lacrime di coccodrillo, ma devono accertare le responsabilità di coloro che hanno condotto la società in tali condizioni. Chi ha esercitato in questi anni le funzioni di verifica e di controllo a tutela dei soci e dei creditori? Perchè l'azione della società Sapro - che a Cesena ha sempre presentato molti limiti - nel tempo è uscita dalla propria mission?"

 

"Chiederemo al Sindaco Lucchi, come abbiamo già fatto, di verificare se esistono i presupposti per esercitare l'azione di responsabilità nei confronti dei precedenti amministratori, perchè se ci sono colpe di qualcuno a farne le spese non devono essere sempre e solo i cittadini" - conclude Italo Macori.

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