Cesena: scaduti i termini per proposte di Project financing per Foro Annonario

Cesena: scaduti i termini per proposte di Project financing per Foro Annonario

CESENA - Alle 13 di giovedì 27 novembre, sono scaduti i termini per la presentazione delle proposte di project financing relative alla riqualificazione del Foro Annonario e alla costruzione di una nuova sede comunale (il cosiddetto Comune 2) nel quartiere ex Zuccherificio.

 

Per il Foro Annonario è arrivata una sola offerta, mentre sono 2 quelle pervenute per il Comune 2.

Ora verrà costituita una specifica commissione che avrà il compito di verificare la completezza della documentazione delle offerte presentate, valutare se i progetti contenuti nelle proposte risultano di pubblico interesse. L'istruttoria verosimilmente si protrarrà per 4-6 mesi. Al termine di questo iter si potrà procede ai bandi di gara per i progetti prescelti, sempre che siano risultati di pubblico interesse. 

 

Di seguito riportiamo le linee essenziali di intervento individuate dai due bandi di project financing, pubblicati nel maggio scorso.

 

Il bando per il Foro Annonario

Pur mantenendo l'obiettivo di recuperare e apportare migliorie al mercato coperto in modo da rafforzare la sua attrattività commerciale, l'intervento delineato nel bando - per un importo stimato di 7 milioni e 700mila euro - risulta  più contenuto rispetto ai progetti ipotizzati in passato. In particolare, prevede il mantenimento dell'attuale involucro, compresa la volta, ed esclude la possibilità di realizzare parcheggi interrati, tenuto conto anche del rischio archeologico dell'area.

 

Per il resto, le linee di indirizzo contenute nel bando prevedono che il foro annonario mantenga, prevalentemente, la sua vocazione agroalimentare, comprendendo anche una sezione dedicata al ‘fresco' e conservando le tradizionali attività ambulanti. Questa funzione, però, dovrà essere integrata con altre tipologie di esercizi, in modo da offrire una completezza merceologica. Non solo: negli intenti dell'Amministrazione, l'attività commerciale  dovrà integrarsi con attività ricreative, ristorative e culturali, favorite anche dalla creazione di nuovi spazi pubblici, come ad esempio una piazzetta.

 

Accanto alla definizione del progetto vero e proprio, il concessionario dovrà preoccuparsi di indicare soluzioni per il trasferimento provvisorio, durante i lavori, degli esercizi commerciali presenti nel foro annonario. A tale scopo, l'Amministrazione Comunale è disposta a mettere a disposizione aree pubbliche nelle vicinanze, individuate su proposta del promotore (ad esempio, piazza Aguselli, via Caporali, ecc.) per il tempo necessario all'esecuzione dell'intervento, che si prevede durerà circa 2 anni.

 

Inoltre, nella riqualificazione architettonica della struttura dovrà essere compreso anche il recupero dei prospetti del Palazzo Comunale che si affacciano su di essi; il progetto, poi, dovrà ripensare il collegamento con il vano scale e l'ascensore del Palazzo comunale.

 

Il bando per il Comune 2

Il secondo palazzo comunale sorgerà su un'area di 8093 mq affacciata su via Salvatore Quasimodo, nel quartiere ex Zuccherificio. L'intervento, per un importo di 16 milioni e  400mila euro, prevede la realizzazione di un edificio con una superficie utile lorda di 15mila metri quadrati, a cui si aggiungono le superfici dei parcheggi necessari. L'intento è quello di riunire qui i servizi comunali che ancora oggi operano in sedi esterne (è il caso dell'Urbanistica, attualmente sistemata al teatro Bonci, della Statistica, collocata a palazzo Guidi, della Cultura, al San Biagio, della Polizia Municipale, in corso Cavour) e all'integrazione con altri servizi comunali.

 

Non tutto il fabbricato, però, sarà destinato ai servizi comunali, ed è proprio su questo aspetto che si fonda il meccanismo del project financing. Infatti, il bando prevede che una porzione di 8000 mq + 3200 mq di parcheggi sia destinata all'Amministrazione pubblica (che per la sua costruzione metterà a disposizione il terreno necessario in diritto di superficie), mentre i restanti 7000 metri quadrati, con relativi standard di parcheggi e di verde, siano destinati ad attività direzionali e vengano realizzati sulla parte restante dell'appezzamento, che sarà venduta al concessionario. Le due entità dovranno essere indipendenti, pur inserite in un unico ‘involucro'.

 

Il concessionario dovrà farsi carico della realizzazione dell'intera opera, fatto salva la possibilità che il Comune, a seguito della proposta ricevuta, ritenga di corrispondergli per l'uso dell'immobile un prezzo, eventualmente distribuito negli anni, sotto forma di canone. Una volta terminati i lavori, la parte direzionale sarà di proprietà del concessionario, che potrà venderla o affittarla, mentre per quanto riguarda la parte pubblica rimarranno a suo carico, per tutta la durata della concessione, gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di pulizia e di sorveglianza degli uffici, la gestione dei parcheggi.

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