Cesena, scuole dell'infanzia. L'assessore conferma: "Presto nuove assunzioni"

Cesena, scuole dell'infanzia. L'assessore conferma: "Presto nuove assunzioni"

Cesena, scuole dell'infanzia. L'assessore conferma: "Presto nuove assunzioni"

"Sono convinta che ogni volta in cui la città discute e riflette sui temi della scuola, dei servizi per l'infanzia, di prospettive pedagogiche, compie un salto di qualità che arricchisce il livello culturale dell'intera comunità: tutti gli apporti sono importanti, soprattutto quando arrivano da personalità competenti". Lo ha dichiarato Elena Baredi, assessore alla Pubblica Istruzione del comune di Cesena, dichiarando come, nelle scuole per l'infanzia comunali, vi saranno presto nuove assunzioni a tutela della qualità del servizio.

 

"Da undici mesi - continua Baredi - quest'Amministrazione, e in particolare l'Assessorato alla Pubblica Istruzione, è impegnata - anche attraverso un rapporto continuo e costante con il personale e le famiglie - in un lavoro che ha come obiettivo di fondo quello di consolidare il sistema educativo comunale in una fase molto delicata per la gestione degli enti locali. E lo fa convinta che i servizi dedicati all'infanzia siano ricchezza irrinunciabile. Questa scelta vuole sostenere l'elevata qualità pedagogica dei servizi comunali per l'infanzia come elemento decisivo sia per i bambini e le famiglie che li frequentano sia come parametro di riferimento per l'intero sistema educativo territoriale".

 

"Per questa ragione ancora oggi - dice ancora l'assessore - dopo oltre cento anni il Comune di Cesena gestisce direttamente scuole dell'infanzia e continua a gestire propri nidi (che risalgono agli anni ‘70). La qualità educativa è determinata principalmente dal personale, dal coordinamento pedagogico, dalla partecipazione dei genitori alla vita della scuola e dalla relazione che queste tre componenti fondamentali hanno saputo negli anni costruire tra loro. Per questo le "nostre" Scuole dell'Infanzia sono state oltre che laboratori di innovazione pedagogica, anche officine di cittadinanza e partecipazione alla vita della città".  

 

"Tuttavia - sottolinea Baredi - non possiamo nascondere che le forti limitazioni alle politiche autonome di gestione del personale imposte dai Governi, soprattutto di centro destra, che si sono avvicendati in questi anni, hanno determinato situazioni di grave difficoltà per il lavoro degli operatori, data l'impossibilità di sostituire il numeroso personale andato in pensione con altri insegnanti a tempo indeterminato. Infatti, attualmente, se nei nidi si è riusciti ad assicurare il personale insegnante di ruolo necessario, nelle scuole dell'infanzia vi sono molti posti vacanti di insegnante, coperti con incarichi annuali"

 

"Siamo cioè, per la prima volta, in presenza di un personale insegnante nella scuole dell'Infanzia che è prevalentemente precario. E questo è un dato che inevitabilmente produce fragilità: le scuole dell'Infanzia sono il luogo in cui il sentimento d'appartenenza, il riconoscimento di una professionalità che deriva da un processo formativo e di aggiornamento consolidato, fanno la differenza in termini di valore di qualità della offerta formativa proposta. Personalmente, ritengo prioritario superare questa situazione e per questo mi impegnerò per fare in modo, nei tempi più brevi possibili, di ripartire dalla messa in ruolo del personale insegnante. Questo intento è condiviso dall'intera Amministrazione Comunale, che non solo sta avviando le procedure per le assunzioni di ruolo delle insegnanti nelle scuole per l'Infanzia, ma anche per il potenziamento del coordinamento pedagogico, così fortemente contenuto negli anni passati".

 

"Com'è noto, però, e come molti sottolineano opportunamente - prosegue l'assessore della Giunta Lucchi - anche il ruolo degli ausiliari è fondamentale, al punto che essi sono da considerarsi a pieno titolo nel palinsesto pedagogico di ogni scuola comunale. Attualmente, anche tra il personale ausiliario vi sono molti posti vacanti (13 su 41) e sono stati assegnati complessivamente 19 incarichi. In questi anni l'elevato avvicendamento del personale ha comportato difficoltà al funzionamento dei servizi, anche se sono sempre state garantite le sostituzioni degli operatori. In prospettiva si avvieranno le procedure per coprire in pianta stabile tre posti vacanti".

 

"Individuate queste priorità - assunzione di personale insegnante, assunzione del coordinatore pedagogico, assunzione di tre ausiliari - per il resto del personale ausiliario l'Amministrazione Comunale è costretta, a causa dei vincoli imposti dal patto di stabilità (considerare che il personale dei servizi per l'infanzia rappresenta circa 1/3 del totale del personale del Comune, che deve essere ridotto per vincoli normativi) a organizzare il servizio ausiliario di alcune scuole tramite ricorso a forniture di servizio esterno, garantendo comunque continuità e sostituzione del personale in caso di assenza e coinvolgimento nella programmazione educativa".

 

"Da sempre - ci tiene a sottolineare Elena Baredi - il Comune di Cesena si impegna per potenziare l'offerta dei servizi per l'infanzia: questo ci ha portato già da diversi anni a garantire la frequenza alla scuola materna al 100% dei bambini fra i 3 e i 6 anni, mentre per quanto riguarda i nidi già nell'anno scolastico 2007/2008 il grado di accoglienza era del 33%, quota indicata come obiettivo da raggiungere entro il 2010 dalla Conferenza di Lisbona. Oggi il nostro grado di accoglienza  si attesta al 34%, ben superiore alla media nazionale che si attesta al 10%. "

 

"Inoltre, pur gestendo direttamente nidi e scuole dell'infanzia - situazione non frequente nel nostro paese - il Comune di Cesena è al 77 posto su 111 comuni capoluogo per la spesa del personale, cioè nella parte più bassa della classifica, pur a fronte di un livello molto elevato di servizi. Da segnalare infine che, parallelamente agli interventi sul personale, si sta avviando un nuovo confronto con le famiglie, per dare nuovo slancio al coinvolgimento e alla partecipazione di questa importante componente non solo alla vita scolastica, ma a quella dell'intera comunità".

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