Cesena, servizi comunali. La Cisl attacca il Comune: "Inaccettabili tagli alle supplenze"

Cesena, servizi comunali. La Cisl attacca il Comune: "Inaccettabili tagli alle supplenze"

Cesena, servizi comunali. La Cisl attacca il Comune: "Inaccettabili tagli alle supplenze"

CESENA - Dura presa di posizione della Cisl nei confronti del Comune di Cesena a proposito degli investimenti che vengono attivati sul fronte promozionale a scapito - sostiene il sindacato - delle risorse per le supplenze nelle scuole comunali, che verrebbero tagliate di fronte alla scarsità di risorse economiche. "Se dovessimo fare un bilancio del nostro ente in quest'ultimo anno appaiono evidenti alcune contraddizioni", afferma Dorotea Pandolfi, della Cisl Funzione Pubblica.

 

"In un periodo di vacche magre - afferma il sindacato - se da un lato, l' ente si propone di ridurre le spese per il personale tramite delle esternalizzazioni (società dell' energia, Corelli, una parte del personale ausiliario delle scuole) e lasciando alcuni settori in grave sofferenza (biblioteca, polizia municipale);  dall' altro si investe in iniziative quali siti web, notte della cultura, settimana della pedagogia, open space tecnology,, consulenze,  alte professionalità  in duplice copia, ecc. ecc.".

 

"Come se non bastasse l'amministrazione comunica che nel primo semestre le spese per supplenze per le scuole sono state superiori alla media per circa 20.000 euro al mese con un incremento di circa 120 mila euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno - fa notare Pandolfi -. Di fronte a questa situazione, che non è stata sufficientemente monitorata nel corso dell'anno scolastico, per mantenere la spesa del personale dell'ente ai livelli del 2009, nel rispetto della normativa vigente, è stato avviato quando ormai era troppo tardi,  un confronto organizzativo interno per valutare con il personale delle scuole come far fronte alla situazione".

 

"Il confronto peraltro è partito in prima battuta scavalcando il sindacato che ha ragionevolmente chiesto di essere coinvolto nelle decisioni - afferma l'esponente della Cisl -. L'amministrazione fa una proposta che comporta tagli sulle sostituzioni, il personale scolastico insieme con le organizzazion sindacali avvia un tavolo tecnico e si decide che il personale assente  sarà sostituito solo per 4 ore sull'intero orario lavorativo fino al 31 dicembre 2010.  E' un risultato negativo e di ripiego  che si sarebbe dovuto  evitare con una programmazione più attenta   dei fabbisogni e delle priorità".

 

"Siamo convinti che sostituire  4 ore provochi disagio al personale che resta in servizio per una non equa distribuzione dei carichi di lavoro, creando un clima di stress lavorativo, e   disagio all'utenza che non ha garanzie di qualità del servizio - sostiene il sindacato -. Non dimentichiamoci che la Legge Regionale individua nella definizione del rapporto numerico tra personale e bambini uno dei principali elementi che concorrono a determinare la "qualità" di un servizio educativo. Siamo sicuri che questi rapporti numerici in caso di sostituzione parziale delle ore lavorative vengano rispettati?".

 

"Non dimentichiamoci che  i nidi e le scuole dell'infanzia sono  in prima istanza un "luogo di educazione" dove è fondamentale  la centralità del bambino nella sua globalità, nell'unitarietà dei suoi percorsi di crescita cognitivi, affettivi e relazionali. Un luogo fatto di proposte educative che coinvolgono i diversi personaggi che lo abitano: bambini, famiglie, personale - aggiunge il sindacato -. Accompagnare la crescita dei bambini nel rispetto dei loro bisogni e della loro individualità, significa quindi costruire una pratica quotidiana coerente con il progetto educativo".

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