Cesena: "settore sementiero in difficoltà, servono intese di filiera"

Cesena: "settore sementiero in difficoltà, servono intese di filiera"

Cesena: "settore sementiero in difficoltà, servono intese di filiera"

Venerdì 26 febbraio si è svolta, presso la sede provinciale del Consorzio Agrario in Cesena, l'assemblea annuale di COAMS, il Consorzio delle Organizzazioni di Agricoltori Moltiplicatori di Sementi. Nella sua relazione, il presidente Giovanni Laffi ha messo in luce le difficoltà del settore agricolo in generale e del comparto sementiero in particolare.

 

"Negli ultimi anni abbiamo osservato una crescente offerta di nuove superfici disposte a coltivare colture da seme - afferma Laffi - portando a creare spesso situazioni di squilibrio a danno degli agricoltori".

 

"Tutto questo si inserisce in un contesto già difficile per il settore - continua Laffi - contesto in cui sempre più spesso i ricavi non coprono più i costi di produzione e da cui si fa fatica ad intravedere una via d'uscita"

 

Alla luce del quadro delineato, l'assemblea ha discusso intorno ad una delle proposte ritenute più importanti per il settore, ossia le intese di filiera. Si tratta di uno strumento attraverso il quale le società operanti nel settore sottoscrivono accordi relativi a regole da seguire nel proprio processo produttivo e commerciale, come ad esempio la corretta gestione dei territori di produzione, la determinazione del prezzo e le scadenze dei pagamenti.

"In Francia esiste già un'importante esperienza di questo tipo - conclude Giovanni Laffi - e, pur nella consapevolezza che i modelli non sono integralmente esportabili, riteniamo fondamentale andare in questa direzione, per far sì che quello italiano no rimanga un sistema selvaggio e senza regole dove a rimetterci sono soprattutto gli agricoltori".

 

Coscienti dell'importanza di mantenere una posizione unitaria, COAMS ha ricevuto mandato dalle Organizzazioni di Produttori degli agricoltori moltiplicatori che lo compongono di rappresentarle nei rapporti con le Associazioni di rappresentanza  delle Società sementiere e con l'Ente Pubblico per arrivare a definire un accordo che vada nella direzione delle intese di filiera.

In tale prospettiva, COAMS si è fatto carico nei mesi scorsi di promuovere un progetto di filiera presentato alla Regione Emilia Romagna sullo specifico bando collegato allo Sviluppo Rurale che consentirà di investire nel settore poco meno di 9.000.000,00 di euro.

Ripartiti fra le misure 121( investimenti nelle aziende agricole): €  6.000.000,00

Misura 123 ( Investimenti in strutture di lavorazione di sementi) €  2.400.000,00

Misura 124 ( interventi di  innovazione e ricerca nel comparto sementiero)€ 300.000,00

Misura 133( azioni di promozione e comunicazione su sementi Biologiche) €   50.000,00

 

Al Mipaf e alle Organizzazioni di categoria, l'Assemblea COAMS chiede di sostenere adeguate politiche di qualità che consentano di valorizzare il seme certificato. Ciò anche di fronte alle ultime decisioni contraddittorie, emerse nel Comitato tecnico permanente agricoltura della Conferenza Stato-Regioni che  sospende l'obbligo di utilizzo di seme certificato (previsto dall'art. 68 della riforma PAC).

Gli sforzi che autonomamente molti operatori stanno portando avanti nel campo della ricerca e della innovazione genetica e varietale, sta alla base di una moderna agricoltura che deve garantire alle imprese agricole redditi giusti e adeguati ai costi di produzione ed ai consumatori sicurezza alimentare e garanzie qualitative della produzione nazionale.

Un disimpegno e una non corretta valutazione del valore del seme come elemento di garanzia per la tracciabilità delle produzioni alimentari e della origine della produzione trasformata, sarebbe un grave autogol che il mondo agricolo non deve rischiare.

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