Cesena: sfruttamento della prostituzione, due fratelli alla sbarra

Cesena: sfruttamento della prostituzione, due fratelli alla sbarra

Cesena: sfruttamento della prostituzione, due fratelli alla sbarra

CESENA - Aveva fatto arrestare il fratello ed il fidanzato accusandoli di averla costretta a prostituirsi. E' iniziato mercoledì a Cesena il processo a Aleks e Alfred Zefi, rispettivamente di 30 e 25 anni, arrestati nel luglio scorso dai Carabinieri. La vittima, una giovane bulgara di 28 anni, attualmente è irreperibile. I due imputati, difesi dall'avvocato Raffaele Pacifico, hanno respinto ogni accusa. Per loro, la ragazza si è inventata la storia per vendetta.

 

Il fidanzato, infatti, in quel periodo aveva ricominciato a frequentare l'ex. Mercoledì il giudice Marco Dovesi ha ascoltato come testimone un carabiniere. Il militare ha spiegato che la ragazza si era presentata in caserma, affermando di esser stata costretta dal fidanzato e da suo fratello a prostituirsi in una piazzola lungo la Statale 16 Adriatica tra Cervia e Milano Marittima.

 

A seguito della denuncia, i Carabinieri fecero un blitz nell'abitazione sequestrando anche una pistola "Smith & Wesson" calibro 38. Secondo la difesa quell'arma era stata lasciata da una terza persona e che la 28enne ne fosse a conoscenza. L'accusatrice chiarirà ogni aspetto nella prossima udienza, prevista per maggio.

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