Cesena, sfruttavano contributi pubblici senza averne diritto: scovati 34 'furbetti'

Cesena, sfruttavano contributi pubblici senza averne diritto: scovati 34 'furbetti'

Cesena, sfruttavano contributi pubblici senza averne diritto: scovati 34 'furbetti'

CESENA - Avevano omesso di dichiarare patrimoni immobiliari, compensi di lavoro e canoni di affitto per beneficiare di contributi come quelli integrativi all'affitto, alle mense, libri scolastici e alle rette dell'asilo. Le Fiamme Gialle, in collaborazione con il Comune di Cesena, hanno scoperto 34 furbetti, sia italiani che stranieri, che si erano "dimenticati" di indicare nelle dichiarazioni redditi di lavoto oltre 180mila euro, e patrimoni mobiliari superiori a 385mila euro.

 

Le posizioni irregolari dei soggetti sono state individuate sulla base alla posizione reddituale. Tutti sono stati segnalati all'autorità giudiziaria per indebita percezione di erogazioni ai danni dell'ente pubblico. "Ritengo questo risultato importante per almeno due motivi - ha esordito il sindaco Paolo Lucchi -. In primo luogo, mi conforta che, a fronte delle oltre mille dichiarazioni che abbiamo già consegnato alla Guardia di Finanza, il numero di quelli che hanno cercato di ‘fare i furbi' sia circoscritto, a testimonianza dell'onestà e del senso civico della maggior parte dei cesenati".

 

"Ma soprattutto è un segnale deciso nella lotta contro l'evasione fiscale, che vede il nostro Comune in prima linea, come dimostrano anche le 442 segnalazioni (uno dei numeri più alti in Regione) che abbiamo inviato all'Agenzia delle Entrate - ha continuato il primo cittadino -. Riteniamo questo un nostro dovere prioritario, tanto più forte in un momento come questo in cui, con le risorse sempre più limitate e i  bisogni delle famiglie in crescita,  vogliamo mantenere inalterata la rete dei servizi, senza penalizzare chi è più in difficoltà".

 

"Per questo, grazie al lavoro di squadra portato avanti insieme agli Assessori Baredi, Battistini, Benedetti, Miserocchi, abbiamo introdotto un nuovo sistema - il cosiddetto "quoziente Cesena" - per definire le tariffe dei servizi in modo più rispondente alle reali condizioni economiche delle famiglie, e non possiamo permetterci - per rispetto di chi ha realmente bisogno e dei tanti cittadini che osservano le regole - di vedere vanificati questi sforzi per colpa di chi cerca il proprio vantaggio in modo illecito", ha continuato Lucchi.

 

"Da qui la decisione, presa proprio in occasione dell'avvio del nuovo sistema tariffario, di chiedere l'aiuto della Guardia di Finanza per compiere controlli più accurati sulle dichiarazioni Isee presentate per l'accesso alle fasce più basse: abbiamo iniziato consegnandone loro oltre mille e stiamo proseguendo in questa direzione - ha aggiunto il sindaco -. Il lavoro svolto dalle Fiamme Gialle è stato, come al solito, accurato e attento e desidero ringraziare il Capitano Michele Punzi e la Compagnia della Guardia di Finanza di Cesena per il loro impegno in questo frangente".

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Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Luigi Filippo
    Luigi Filippo

    frodare il fisco non è reato ?

  • Avatar anonimo di Marafone
    Marafone

    Io dichiaro tutti gli affitt e tutti i redditii e me ne vanto! Essere onesti deve diventare motivo di vanto e non il contario ... cosa vuol dire furbetti? Disonesti è il termine giusto.

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