Cesena, si comincia a discutere del bilancio comunale: lavoro prima priorità

Cesena, si comincia a discutere del bilancio comunale: lavoro prima priorità

Cesena, si comincia a discutere del bilancio comunale: lavoro prima priorità

CESENA - Si è aperto ufficialmente lunedì mattina il confronto fra Amministrazione Comunale e parti economiche e sociali in vista dell'elaborazione del bilancio di previsione 2011. "Quest'anno il compito è, se possibile, - commenta il Sindaco Paolo Lucchi - ancora più impegnativo. Non si tratta solo di far quadrare i conti, ma di individuare le strategie e gli interventi possibili per difendere la qualità della vita della nostra città nonostante i pesanti tagli ai trasferimenti previsti dal Governo".

 

"In questo quadro riteniamo ancor più necessario che in passato condividere il percorso con organizzazioni sindacali e associazioni imprenditoriali. E per questo abbiamo impostato un nuovo metodo, che prevede da qui fino al 1 ottobre la costituzione di cinque tavoli di lavoro su specifiche tematiche: il lavoro; i giovani, la scuola e la formazione; le tariffe, la famiglia, gli anziani e la no autosufficienza; le imprese e la semplificazione. Ad aprire la serie, questa mattina, il tema del lavoro che, come avevamo anticipato fin dai mesi scorsi, sarà uno dei temi centrali intorno al quale si svilupperanno le scelte più importanti del Comune di Cesena nell'immediato futuro".


A rappresentare l'Amministrazione nella riunione odierna, accanto al Sindaco Lucchi, il Vicesindco Carlo Battistini e gli assessori Simona Benedetti, Elena Baredi e Orazio Moretti. Invitati al tavolo le organizzazioni sindacali confederali Cgil, Cisl e Uil e le associazioni imprenditoriali Confesercenti, Confcommercio, Cna, Confartigianato, Associazione Industriali di Forlì-Cesena, Api Forlì-Cesena, Legacoop, Confcooperative, Agci, Cia, Federazione Coltivatori diretti, Confagricoltura, Ugc - Cisl e Uimec - Uil.


Punto di partenza l'esame sullo stato di salute economico-finanziario del Comune di Cesena, che conferma un primato positivo su molti fronti. La consistenza dell'indebitamento con le banche e la Cassa Depositi e Prestiti ammonta a 544 euro pro capite, una delle più basse in regione, contro una media regionale che per i Comuni con oltre 50mila abitanti ammonta a 814 euro, mentre la media nazionale è di 1207 euro pro capite.

 

Cesena si dimostra virtuosa anche sul fronte della spesa per il personale, con 256 euro  pro capite (ben distanziata dai costi sostenuti da altre città, come Bologna con i suoi 521 euro, Modena con 400 euro, Ferrara con 385, Reggio Emilia 298, e dalla media nazionale che ammonta a 364 euro) e, più complessivamente, sulla spesa sostenuta per l'insieme delle funzioni generali. La nostra città, infatti, con i 172 euro procapite spesi per l'insieme di queste voci si colloca al 91° posto nella graduatoria delle spese sostenute dai 99 Comuni più grandi d'Italia, e per una volta essere nella parte bassa della classifica rappresenta un motivo di vanto.

 

Un tasto dolente è rappresentato dall'autonomia finanziaria che è scesa dall'87,4% del 2006 al 59,4% del 2009, mentre in Regione si registra una media del 65%. Per contro, nel 2011 è previsto un calo delle entrate correnti di oltre 5 milioni e mezzo di euro, di cui circa 4 milioni rappresentati da minori trasferimenti (solo dallo Stato verranno a mancare oltre 3 milioni di euro).


"Prendere le mosse da questa analisi era doveroso per inquadrare la situazione in cui saremo costretti a muoverci il prossimo anno - spiega il Sindaco -. Ma, al di là di questi dati di sfondo, abbiamo voluto concentrarci sulle politiche attive del lavoro che intendiamo avviare praticamente fin da subito. I nostri obiettivi sono presto detti: da un lato, favorire nei giovani e nella comunità locale lo sviluppo di modalità di rapporto attivo ed inclusivo orientate all'integrazione di saperi e alla massima valorizzazione delle opportunità, dall'altro moltiplicare le occasioni di incontro e le opportunità di incrocio tra giovani, fasce deboli della popolazione e mondo del lavoro".

 

"Riteniamo prioritari gli interventi in questo campo alla luce dell'andamento del mercato del lavoro nella nostra realtà. I dati della Camera di Commercio ci indicano che il tasso di disoccupazione è passato dal 5% del 2008 al 6,1% del 2009, e il dato è il più elevato a livello regionale. Al 31 dicembre scorso i centri per l'impiego registravano un + 19,4% di aumento dei disoccupati rispetto all'anno precedente. Contestualmente, le assunzioni sono scese del 9,9%, mentre i contratti a tempo determinato sono diminuiti del 25%. Ecco perché consideriamo indispensabile intervenire, e per farlo seguiremo tre linee guide, lavorando su progetti personalizzati di inclusione al lavoro, sulla formazione, sul supporto per l'avvio di percorsi professionali".


In particolare, il Comune prevede di mettere a disposizione per il supporto lavorativo delle fasce deboli oltre 200mila euro, di cui 150mila già a partire dalle prossime settimane. Altri 50muila euro, invece, saranno messi a disposizione fra quest'anno e l'anno prossimo per interventi specifici a favore dei giovani.


"Fra le iniziative previste, - anticipa l'assessore alle Politiche per il Benessere dei Cittadini Simona Benedetti - in un percorso che vede il coinvolgimento di tutte le istituzioni e gli enti interessati e che hanno competenze in merito, c'è quello di promuovere progetti di inclusione al lavoro rivolti disoccupati e a giovani disagiati in cerca di prima occupazione in carico ai servizi sociali. L'obiettivo è di favorire l'autonomia economica delle famiglie colpite dalla crisi, in modo che possano affrancarsi dalla dipendenza assistenziale rimettendosi in gioco attivamente nel mercato del lavoro. Ci auguriamo che già dalle prossime settimane si possa arrivare a un accordo fra pubblico e privato attraverso il quale far partire i primi progetti di inclusione, in via sperimentale, entro l'anno".


Fra gli altri punti all'esame delle parti, le iniziative per valorizzare le alte professionalità dei giovani laureati con il coinvolgimento dell'Università e degli altri enti che già operano nel settore. Un contributo decisivo, in questa direzione sarà offerto dall'istituzione a Cesena del Tecnopolo, con l'avvio dell'attività ei Centri Interdipartimentali di Ricerca Industriale per l'Agroalimentare e le Tecnologie per l'Informazione e la Comunicazione. Ma nel frattempo, non solo per i neolaureati, ma per tutti i giovani, si mira a moltiplicare le occasioni di incontro con le opportunità di lavoro, attraverso un potenziamento del portale Incontra e un ulteriore impulso all'attività del Punto Europa che fornisce consulenze su bandi e finanziamenti europei a giovani e imprese.


"Crediamo molto nella creatività e nello spirito di iniziativa dei ragazzi  - specifica l'assessore alla Pubblica Istruzione Elena Baredi  - e per questo vogliamo offrire strumenti adeguati per canalizzare ed esaltare la loro creatività. In questa direzione l'idea di far nascere incubatori di imprese a partire dai giovani, scegliendo pochi, ma precisi ambiti. Ma anche la volontà di riproporre l'esperienza di ‘Restate Attivi' che già la scorsa estate ha coinvolto centinaia di giovanissimi favorendo il loro contatto con la realtà dei servizi pubblici e privati, e di specializzare ancora di più i servizi e le professionalità del Progetto Giovani, dai Centri giovanili all'Aula Monty Banks. Del resto, nel corso degli anni abbiamo conosciuto diversi ragazzi e ragazze  che grazie a questi progetti hanno scoperto passioni e risorse insospettate e, per alcuni di loro, queste passioni sono diventate un lavoro"

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