Cesena, sì del Comune all'asse E45-E55: "Nodo strategico a livello nazionale"

Cesena, sì del Comune all'asse E45-E55: "Nodo strategico a livello nazionale"

Cesena, sì del Comune all'asse E45-E55: "Nodo strategico a livello nazionale"

CESENA - Sì del Comune di Cesena alla realizzazione dell'asse E45-E55 Civitavecchia - Orte - Mestre. Secondo la Giunta l'asse sarà "strategico sia per la viabilità nazionale sia per i collegamenti locali", ma solleva alcuni rilievi per quanto riguarda le soluzioni previste nel tratto cesenate dell'arteria. Tra le richieste fatte la realizzazione delle 3 corsie da San Vittore e lo svincolo di collegamento all'A14 e l'inizio dell'E55 proprio da Cesena.

 

E' questo, in estrema sintesi, il parere espresso dalla Giunta sul progetto preliminare del nuovo corridoio viario, che prevede l'adeguamento dell'attuale dell'E45, trasformandola in autostrada, e la sua prosecuzione fino a Mestre con la costruzione dell'E55. Il documento verrà sottoposto domani, giovedì 3 settembre, alla commissione consigliare competente prima di passare all'esame del Consiglio Comunale, per poi essere inviato alla Regione, che coordina la raccolta dei parere.

 

Da tempo si parla della necessità di ridisegnare e potenziare l'asse che corre sulla dorsale appenninica, rendendola più moderna e adeguata alle caratteristiche del traffico attuale. Già nel settembre 2006 l'Amministrazione Comunale di Cesena aveva espresso il proprio parere su un primo progetto, datato 2005. Quella proposta, però, è stata successivamente modificata, per rispondere alla richiesta del Ministero di ridurre il costo complessivo dell'investimento, all'epoca stimato in 10 miliardi e 712 milioni di euro.

 

Il progetto ora sul tavolo è frutto di quel ridimensionamento, che ha fatto scendere l'importo complessivo a 7 miliardi e 141 milioni di euro, con un taglio di oltre 3 miliardi e mezzo.

 

Ma per ottenere questo risultato è stata cancellata una serie di interventi di completamento inizialmente inseriti nel pacchetto: fra questi c'è la bretella di collegamento fra Cesena e Forlì, cioè la cosiddetta via Emilia bis. E appunto questo è uno degli elementi che preoccupano l'Amministrazione cesenate

 

"La realizzazione della via Emilia bis - spiega il sindaco Paolo Lucchi - è un tassello fondamentale per completare il sistema tangenziale di collegamento fra Forlì e Cesena. Anzi, sarà ancora più necessaria con il nuovo assetto determinato da E45-E55, perché sarà una delle principali connessioni con esso. Ecco perché sollecitiamo risposte più chiare sulla sua sorte. Altro punto su cui chiediamo maggiore chiarezza è legato alla definizione del punto di partenza della nuova autostrada per Mestre. Siamo convinti, e non da oggi, che esso debba essere situato a Cesena, e non per motivi campanilistici, ma strategici. In virtù della sua posizione, la nostra città rappresenta lo snodo naturale con l'A14 e dunque con l'intera rete della grande viabilità nazionale. In definitiva, il potenziamento dell'E45 è un traguardo atteso da anni e per noi rappresenta una grande opportunità di miglioramento dei collegamenti e delle vie di accesso, soprattutto se riusciremo a sfruttare l'occasione per fare in modo che l'infrastruttura dia risposte specifiche alle necessità del traffico di Cesena. Per questo, tenendo conto che l'E45 svolge per la nostra realtà anche una funzione di tangenziale, fra le nostre richieste c'è quella di realizzare le tre corsie nel tratto compreso fra San Vittore e lo svincolo di collegamento con l'A14. Come si vede si tratta di temi importanti, e vista la loro rilevanza ho sollecitato il coinvolgimento dei nostri parlamentari, l'onorevole Brandolini, l'onorevole Gozi e la senatrice Bianconi, nell'ambito dell'impegno comune assunto nei mesi scorsi, quando ci siamo incontrati dopo la mia elezione. Stiamo lavorando per organizzare nei prossimi giorni una riunione specifica sull'argomento".

 

Nonostante la cura dimagrante, il progetto resta imponente: in prospettiva la costruzione del nuovo tratto da Ravenna a Venezia, e soprattutto la sistemazione e la messa in sicurezza della ‘vecchia' E45.

Nei piani dell'Anas l'intera superstrada sarà trasformata in autostrada vera e propria, adeguandone le dimensioni: la sezione stradale sarà portata a 20.40 metri (con due carreggiate da due corsie di m 3.75 e due banchine di m 1.75) nei tratti dove oggi è di  15, mentre nei tratti dove ora ha un'ampiezza di 17 metri passerà a 25 metri (oltre alle due corsie da 3.75 metri sono previste in questo caso anche due corsie d'emergenza di 3 metri). Per il territorio cesenate, è previsto che dalla valle Savio fino a Borgo Paglia il tracciato abbia larghezza di 20.40 metri, mentre da Borgo Paglia fino a Ravenna corra con un'ampiezza di 25 metri. L'ampliamento richiederà anche la ridefinizione di tutti gli svincoli presenti.

 

 "Di fatto - osserva l'assessore alla Mobilità Maura Miserocchi - la fisionomia dell'E45 cambierà radicalmente. Ma anche così deve mantenere il suo ruolo di collegamento veloce fra la valle del Savio e la nostra città. Da qui la richiesta di non far pagare il pedaggio su questo percorso, così come nel tratto di attraversamento urbano. Raccomandiamo, inoltre, di prestare la massima attenzione per quanto riguarda la collocazione dei nuovi caselli, in modo che gli svincoli si armonizzino con la viabilità esistente, senza inglobare normali strade di collegamento, riprendendo anche alcune osservazioni proposte dai cittadini, e più in generale di preservare la valenza paesaggistica e storica delle colline cesenati, mitigano l'impatto acustico e visivo dell'arteria con tutti gli accorgimenti a disposizione, a cominciare dalle barriere fonoassorbenti".

Su questi ultimi aspetti il documento elaborato dal Comune di Cesena è particolarmente dettagliato, con l'esame delle soluzioni proposte per i singoli svincoli e il suggerimento di alcuni aggiustamenti.

 

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    Ma porca boia, è mai possibile che non riusciamo a eleggere amministratori che non abbiano il virus della cementificazione o asfaltatura. Sono d'accordo che la via Emilia bis non serve (oggi) e che si può prolungare la via che serve la zona industriale di villa selva fino all'imbocco della secante. Poca spesa, molta resa.

  • Avatar anonimo di sauroturroni
    sauroturroni

    uno studio commissionato e pagato dalle pubbliche amministrazioni locali ha definito la via emilia bis un'opera inutile e sbagliata. come è noto il medesimo studio, fatto da eminenti esperti della materia,( da loro scelti ), è stato prontamente nascosto. a questi amministratori cesenati interessa il cemento e l'asfalto, sono questi "valori" in cima ai loro pensieri. non a caso sono tutti uniti, coi politici locali e nazionali di ogni colore, a chiedere l'autostrada, più traffico su ruote, più emissioni di co2, più inquinamento : le autostrade sono il loro progresso e il vero volto del loro atteggiamento verso l'ambiente e la natura. non c'è nulla che cementi alleanze come il cemento

  • Avatar anonimo di giancarlo
    giancarlo

    Basta parlare di via Emilia-bis non se ne può più!!!!!!!! A cosa servono due autostrade a meno di 6Km l'una dall'altra che corrono parallele?????????? adeguate quello che già esiste da Forlì a Cesena ci sono almeno altre 3 o 4 strade che si possono percorrere oltre la via Emilia attuale. STI FURBONI?!?! NON SANNO MANTENERE EFFICENTE LA VIABILITA ATTUALE E PENSANO SOLO A FARNE DELL'ALTRO ASFALTO. BASTA!!!!!!!!!!

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    Noi che abbiamo vissuto il calvario della E45 da tempi biblici diremo " NOI NON CI SAREMO... NOI, NON CI SAREMO" come dice una nota canzone.

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -