Cesena, si è spento Gaudio Abati: fu socio fondatore della Cooperativa Agricola Cesenate

Cesena, si è spento Gaudio Abati: fu socio fondatore della Cooperativa Agricola Cesenate

Cesena, si è spento Gaudio Abati: fu socio fondatore della Cooperativa Agricola Cesenate

CESENA - La Cooperativa Agricola Cesenate piange la scomparsa di Gaudio Abati, che fu tra i soci fondatori dell'impresa. «Abati era il socio "numero uno" - spiega il presidente Giovanni Piersanti - e non si trattava di una metafora: il libro soci redatto nei primi anni dopo la guerra, infatti, partiva proprio dal suo nome». Con gli anni si era messo alle spalle oltre 2.100 persone, ovvero tutti gli imprenditori agricoli che oggi figurano nella compagine sociale della cooperativa.

 

Abati era nato il 16 settembre del 1929 e avrebbe quindi compiuto tra qualche mese 82 anni. Viveva a San Giorgio di Cesena, dove si trova l'azienda agricola di famiglia. Lascia la moglie Giuseppina e i due figli, Rossano e Rosanna. «Se la nostra Cooperativa oggi è leader mondiale nel settore della moltiplicazione sementiera - dice Piersanti - lo dobbiamo soprattutto a quei soci come Gaudio Abati che con la sua moralità, il suo senso di appartenenza e il suo desiderio di costruire un futuro migliore per gli altri ha dedicato tempo, sacrificio e lavoro per realizzare tutto ciò. Il suo impegno, insieme a quello dei nostri padri, ha contribuito a creare una realtà con un valore della produzione di più di 42 milioni di euro e una rilevanza internazionale. C.A.C. crea occupazione e ricchezza non solo per i soci agricoltori, sparsi in tutta Italia, ma anche per i 260 dipendenti che lavorano a Cesena e per il vastissimo indotto».

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Abati verrà ricordato come un imprenditore agricolo esemplare, ancorato alle sane tradizioni romagnole e dotato di un forte senso di attaccamento alla sua terra, oltre che di un vivissimo spirito vernacolare. Tutti nella cooperativa, ad esempio, ricordano nitidamente la lunga poesia in dialetto che compose e recitò in occasione del cinquantesimo anniversario. «In sua memoria e in suo onore - conclude Piersanti - proporrò di ritirare per sempre il numero uno dal registro sociale. Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze mie, del consiglio di amministrazione e di tutti i soci e dipendenti della cooperativa».

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -