Cesena: si riaccende il giallo della scopmparsa di Cristina Golinucci

Cesena: si riaccende il giallo della scopmparsa di Cristina Golinucci

Cesena: si riaccende il giallo della scopmparsa di Cristina Golinucci

CESENA - Il caso di Elisa Claps, la ragazza scomparsa nel nulla il 12 settembre 1993 ed i cui resti sono stati rinvenuti il 17 marzo scorso, ha fatto tornare alla ribalta il caso di Cristina Golinucci, la giovane scomparsa il primo settembre del 1992 a Ronta di Cesena. La madre, Marisa Degli Angeli, non si è mai arresa a tal punto che il suo avvocato, Carlotta Mattei, depositerà un'istanza al Capo Procuratore di Forlì-Cesena per poter controllare l'area di un convento.

 

Si tratta della struttura dei frati cappuccini di via Garampa, dove ci furono le ultime tracce della giovane. Il convento venne perquisito solo nell'agosto 1997. Il caso Golinucci inizialmente venne seguito dai carabinieri, quindi passò nelle mani della squadra mobile di Forlì. Nel mirino degli inquirenti finì l'extracomunitario Emanuel Boke, arrivato in Italia nel febbraio '92 come perseguitato politico, ed ospite del convento anche quando scomparve la ragazza.

 

Su Boke, la Golinucci ha ribadito che "non mi sono mai stati chiariti i tanti dubbi su di lui". L'uomo venne arrestato per aver stuprato una ragazza, tentandone un altro sempre a Cesena. Venne condannato a sette anni di reclusione, ma venne scarcerato dopo averne scontati quattro per buona condotta. Da allora si persero le sue tracce. "Sono sempre convinta che la tomba di mia figlia sia in quel convento, vorrei tanto che venissero riaperte le indagini", ha detto la Golinucci.

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